Vandali scatenati contro panchine e illuminazione
MACOMER. Non è facile ma impegnativo e decisamente faticoso imitare le gesta di Attila, re degli Unni noto per la sua fama di devastatore, ma i seguaci in città non mancano e lo dimostrano gli atti...
MACOMER. Non è facile ma impegnativo e decisamente faticoso imitare le gesta di Attila, re degli Unni noto per la sua fama di devastatore, ma i seguaci in città non mancano e lo dimostrano gli atti di vandalismo che si registrano periodicamente contro il patrimonio pubblico e privato. Le caratteristiche dei nuovi Unni locali sono diverse, a iniziare dalla forza e dal vigore con cui si accaniscono soprattutto sull’arredo urbano. Uno degli esempi sono alcune delle panchine in granito all’interno dei giardini di villa Pasquini che i nerboruti teppisti, con impegno e notevole sforzo, hanno devastato abbattendole e sollevandole dal piano di appoggio.
Meno forzuti ma più precisi i vandali che hanno devastato l’impianto di illuminazione del sovrapasso pedonale al di sopra della strada ferrata delle Ferrovie dello Stato che collega la pineta Albano e viale Nenni all’ingresso nord della città. Strike o quasi. Infatti un solo lampione è rimasto integro. I teppisti si sono scagliati sulle sfere delle lampade scambiandole per i birilli del bowling distruggendole e privando quindi dell’illuminazione un importante passaggio pedonale percorso anche dagli studenti pendolari che si recano nelle scuole superiori di viale Nenni in quanto si trova vicino alle stazioni ferroviarie e dell’autostazione che spesso seguono lezioni o corsi anche nel pomeriggio e con l’entrata in vigore dell’ora solare sono costretti a percorrerlo al buio.
Inoltre i vandali si sono accaniti anche sui passamano delle ringhiere in metallo che sono state divelte in diversi tratti delle rampe. Purtroppo il comune di Macomer è stato escluso dalle graduatorie regionali per beneficiare del cofinanziamento per il progetto di videosorveglianza a difesa e tutela del patrimonio pubblico.
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