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Vertenza all’ospizio il personale proclama lo stato di agitazione

Vertenza all’ospizio il personale proclama lo stato di agitazione

SILANUS. Ci sarà lo stato di agitazione e probabilmente si arriverà allo sciopero alla residenza “Gli Ulivi” di Silanus dove le maestranze, come è scritto in un comunicato della Cgil Funzione...

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SILANUS. Ci sarà lo stato di agitazione e probabilmente si arriverà allo sciopero alla residenza “Gli Ulivi” di Silanus dove le maestranze, come è scritto in un comunicato della Cgil Funzione Pubblica diffuso un mese fa, lamentano «condizioni di lavoro ormai ben oltre la soglia di tollerabilità, causate da carenze di organico e soprattutto da un sistema di turni che non consente recuperi, e meno che mai rende compatibile il tempo-lavoro con i normali tempi di vita». L’azienda aveva risposto affermando che le attività si svolgevano nel rispetto del contratto nazionale di lavoro che veniva regolarmente applicato. Nei giorni scorsi i lavoratori si sono riuniti in assemblea nella sede della Cgil a Macomer per discutere della situazione che si è creata in seguito al deterioramento dei rapporti con l’azienda. Durante al riunione hanno evidenziato un quadro di insieme come quello già posto in evidenza dal comunicato sindacale e hanno manifestato l’intenzione di andare fino in fondo con la rivendicazione. Si prevede a breve una manifestazione pubblica che dia visibilità alla vertenza. Come atto preliminare allo sciopero sarà proclamato lo stato di agitazione.

Nel corso dell’assemblea i lavoratori hanno evidenziato che la struttura va bene e garantisce una buona assistenza agli ospiti grazie al loro impegno e alla loro dedizione. Hanno quindi sottolineato che hanno rinunciato ai loro diritti per far si che gli ospiti stessero bene. Hanno poi spiegato che chi ci lavora si adopera con sacrificio per fare in modo che persone anziane e in difficoltà vivano nel modo migliore il soggiorno nella struttura. «Abbiamo sempre fatto tutto ciò che serve – hanno detto – senza rivendicare e senza lamentarci colmando anche le carenze di personale». La situazione conflittuale alla base dello stato di agitazione nasce da una richiesta di mettere a posto i turni alla quale ha fatto seguito una lettera di licenziamento collettivo, poi rientrata. (t.g.t.)

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