Annata da dimenticare per gli olivicoltori
MACOMER. È entrata nel vivo anche nel Marghine la campagna di raccolta delle olive. Nei paesi della zona gli olivicoltori sono impegnati nelle operazioni di raccolta e di conferimento del prodotto...
MACOMER. È entrata nel vivo anche nel Marghine la campagna di raccolta delle olive. Nei paesi della zona gli olivicoltori sono impegnati nelle operazioni di raccolta e di conferimento del prodotto agli oleifici presenti nel territorio (in particolare a Macomer, Bolotana e nelle altre strutture che operano nelle aree confinanti il Marghine, tra le quali un’importante impianto di Ghilarza). Quella in corso non verrà ricordata come una annata particolarmente ricca visto che rispetto allo scorso anno si registra un calo di produzione stimato tra il 30% e il 40%. La qualità dell’olio invece si prevede ottima. Sull’andamento non proprio esaltante dell’annata olivicola 2016-2017 ha sicuramente influito la lunga siccità che per diversi mesi ha lasciato secco le campagne della zona. Ne è derivato un calo di produzione a causa della caduta del frutto prima della maturazione. Altro fattore negativo è dato dalla presenza della mosca olearia che ha preso d’assalto gli oliveti della zona. La mosca olearia colpisce le olive e ne causa la caduta prematura. Si stima che la mosca olearia e la siccità abbiano causato un calo di produzione notevole.
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