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Nuoro

«Biblioteca Satta, una inutile polemica»

«Biblioteca Satta, una inutile polemica»

Tore Lai (M5S) attacca sia il Comune sia la Regione: incapaci di dialogare per ottimizzare i servizi

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NUORO. «Tutto resta in sospeso, pare essere un compromesso della disperazione tra Comune di Nuoro e Regione Sardegna che erano finiti nella totale confusione, con il rischio di chiusura del servizio e dei posti di lavoro». Così il portavoce del M5S nuorese, Tore Lai, consigliere comunale di opposizione, sulla recente modifica della legge regionale n° 2/2016 per “salvare” il Consorzio per la pubblica lettura Satta. Dopo aver ricordato che la biblioteca Satta è commissariata dal 2011 («la nomina con indennità di contribuzione del commissario straordinario aveva determinato l’aumento dei costi burocratici della biblioteca in quanto il Cda che governava, per disposizione di legge, operava a titolo gratuito»), Lai sottolinea che «l’aspetto più grave però è stato quello di aver lasciato per tanti anni un ente in stato precario di commissariamento».

«Pare assurdo dal momento in cui la Regione era subentrata alle comunità montane» insiste Lai, in un lunghissimo comunicato stampa.

«Nulla è stato fatto nella Regione Sardegna tranne che la vergognosa scelta del raddoppio del baraccone delle provincie a carico dei contribuenti sardi». «Questa incapacità di ottimizzare i servizi in Sardegna, come in tutta Italia, ha determinato una imposizione nazionale con la legge Delrio, recepita suo malgrado anche dalla regione sarda con la legge di riforma degli enti locali n° 2 /2016. In questo contesto va analizzato e spiegato il pasticcio del comma 4, art. 29 che ha portato alla inutile polemica tra Comune di Nuoro e Regione, incapaci di dialogare per ottimizzare i servizi» continua il portavoce del M5S. «La norma prevede una fase transitoria in cui secondo il nostro movimento il Comune avrebbe dovuto operare con una nuova proposta su come strutturare il Consorzio biblioteca Satta; soprattutto coinvolgendo gli altri enti territoriali ed in modo particolare i comuni interessati a partecipare al consorzio. Con una proposta strutturata il Comune si sarebbe dovuto presentare in regione per arrivare ad una definizione condivisa e conclusiva». «In tutti questi mesi – spiega Lai – la giunta Soddu ha solo saputo rivendicare la poltrona di commissario senza alcuna idea chiara e precisa». in attesa della definizione dei nuovi enti territoriali, il Comune non solo non ha versato la propria quota, ma «non ha nemmeno fatto alcuna proposta chiara di come intendeva collaborare sulla nuova strutturazione del consorzio».

«Il giorno del consiglio comunale del 7 novembre abbiamo potuto assistere alla totale confusione della Regione». «Come già sostenuto in altre occasioni – chiude infine Tore Lai dopo aver elencato tutti i singoli passaggi – per il M5S la soluzione finale al netto delle sterili polemiche tra le istituzioni, deve essere il coinvolgimento di tutti gli enti interessati, non solo Nuoro ma tutto il territorio, nello spirito delle riforma degli enti locali. La vera sfida secondo il M5S sarà la capacità di collaborare tra i vari enti se vogliamo realmente migliorare i servizi ai cittadini»

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