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«Le firme venivano autenticate»

Al processo i simpatizzanti del Psi che nel 2010 aiutarono Celentano

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SINISCOLA. «Raccoglievamo le firme nelle sedi del partito, nel rispetto delle normative e sempre alla presenza di un segretario soggetto all’autentica delle firme». Mario Giannasi coordinatore del partito socialista che nel 2010 si era attivato per la campagna elettorale di Rocco Celentano, ieri mattina ha deposto davanti al giudice monocratico Mariano Arca nel corso del processo a carico dell’ex sindaco di Siniscola (difeso dagli avvocati Basilio Brodu e Marcello Mereu), accusato di falso e falso ideologico. A metterlo nei guai una firma denunciata come falsa sui moduli per la presentazione della lista del Partito socialista alle ultime elezioni provinciali, nella primavera del 2010. A denunciarlo Carmen Riviera originaria di Piacenza ma residente a Siniscola che su richiesta di due esponenti del Pdl aveva sottoscritto la lista dello stesso Pdl, in vista della tornata elettorale di 6 anni fa, salvo poi apprendere che la sua firma non era valida perché risultava apposta giorni prima a sostegno del partito socialista. Ieri tra i testi anche l’avvocato Giuseppe Casu che aveva sostenuto attivamente la lista di Celentano. «La signora Riviera era una sostenitrice del partito ma non ricordo di aver assistito al momento della firma». Secondo quanto detto ieri in aula era l’ex sindaco che si occupava di compilare i moduli e di autenticare le firme. Operazione che richiedeva necessariamente la presentazione di un documento di riconoscimento a meno che non si trattasse di persone conosciute dai componenti del partito e quindi notoriamente simpatizzanti. Prossima udienza il 28 novembre.

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