Porto, Posada e Siniscola incassano 310mila euro
Diffusi i dati dei guadagni relativi agli ormeggi stagionali e a quelli annuali Il sindaco Tola: «Ora serve un piano regolatore per lo sviluppo di tutta l’area»
POSADA. L’ultimo consiglio comunale convocato su richiesta del gruppo Posada Protagonista ha dato la possibilità di discutere dei conti finanziari e dell’attuale stato di gestione del porto insieme alle prospettive di sviluppo dello stesso.
Durante l’incontro sono stati resi noti gli incassi fino al 30 settembre relativi agli ormeggi stagionali e annuali. Gli incassi ammontano a 280mila euro con una previsione totale di incasso a dicembre di circa 310mila.
Durante lo stesso incontro in consiglio comunale sono state inoltre illustrate le spese finora sostenute relative alla gestione annuale.
Durante la discussione in municipio sono emerse le forti criticità infrastrutturali che interessano l'area portuale e che incidono in maniera rilevante sulla sua gestione: l'impianto elettrico inadeguato e sottodimensionato, quello idrico fatiscente e l’antincendio fuori norma.
Una situazione aggravata dalla concessione capestro che obbliga Posada e Siniscola comuni concessionari a svolgere tutte le manutenzioni ordinarie e straordinarie.
«Si è convenuto che in queste condizioni è veramente difficile rendere il porto appetibile ad un potenziale imprenditore privato anche in considerazione della scadenza della concessione nel 2020 – spiega il sindaco Roberto Tola – Anche la proposta di fare gestire il porto a un manager del settore fino alla scadenza della concessione, se pur interessante, non sembra praticabile in quanto si scontra con il divieto per le amministrazioni pubbliche di assumere nuovo personale anche se a tempo determinato o ricorrere a consulenze esterne.
« Si è concordato sulle grandi opportunità che offre il porto per lo sviluppo economico dei due comuni – prosegue il sindaco – e dell'importanza della redazione del piano regolatore del porto, strumento pianificatorio fondamentale per programmare un serio sviluppo di tutta l'area». La mancanza di tale strumento sta determinando uno sviluppo disordinato di una serie di attività nell'ambito portuale, autorizzate dal demanio regionale senza però nessun criterio pianificatorio.
«Purtroppo Posada e Siniscola non hanno ancora questo fondamentale strumento – conclude il sindaco di Posada, Roberto Tola – in quanto la Regione Sardegna sin dal 2011 è in sempre procinto di divulgare le linee guida. Queste criticità rendono problematica una gestione ottimale del porto, nonostante questo i due comuni continueranno a gestirlo al meglio delle proprie possibilità e risorse anche, con il contributo e i suggerimenti della minoranza e di quanti hanno a cuore il bene e lo sviluppo delle comunità».
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