Truffa del foraggio a Foresta Burgos, tre assolti
NUORO. Sei anni, tra apertura dell’inchiesta, indagini, rinvio a giudizio e udienze, e alla fine il processo si è concluso con una piena assoluzione, da tutte le accuse, per i tre imputati. Si è...
NUORO. Sei anni, tra apertura dell’inchiesta, indagini, rinvio a giudizio e udienze, e alla fine il processo si è concluso con una piena assoluzione, da tutte le accuse, per i tre imputati. Si è chiusa in queste ore, davanti al giudice monocratico del tribunale di Nuoro, Mariano Arca, la vicenda giudiziaria che vedeva tra gli altri imputati con l’accusa di truffa, l’ex comandante della stazione carabinieri di Foresta Burgos, Pierpaolo Piras. Secondo l’accusa, che poi invece è stata demolita nel corso del processo, nel giugno del 2010, Piras e gli altri due imputati, Salvatore Senes, di Pozzomaggiore e Vittorio Pala di Nuoro, titolari di due ditte che fornivano foraggio e altro materiale alla caserma, avevano gestito in modo anomalo e con un giro di fatture sospette il materiale che serviva ad assistere e a sfamare i cavalli della stazione dei carabinieri di Foresta Burgos. Quel materiale, in sostanza, per gli inquirenti risultava pagato ma poi non era mai arrivato a destinazione. L’istruttoria dibattimentale e il lavoro degli avvocati della difesa – Adriano Catte e Giovanna Monni per Piras e Vittorio Livio Pala, e Giovannina Fresi per Senes – sono riusciti evidentemente a dimostrare che le accuse erano del tutto prive di fondamento. (v.g.)
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