Sit-in dei lavoratori dell’ospizio
Contestano i turni e la mancanza di comunicazione con l’azienda
SILANUS. Sit-in dei lavoratori della residenza per anziani “Gli Ulivi” di Silanus a sostegno della vertenza aperta con l’assistenza del sindacato nei confronti della gestione della struttura. La manifestazione si è svolta di fronte all’ingresso dell’ospizio. L’obiettivo è quello di dare visibilità alla vertenza portandola all’esterno oltre l’ambito del luogo di lavoro.
Il segretario della Cgil Funzione Pubblica, Sandro Fronteddu, ha contattato il sindaco di Silanus, Gian Pietro Arca per metterlo al corrente della situazione e sollecitare un suo intervento. Arca ha assicurato che si informerà sullo stato della vertenza e si impegnerà a cercare una mediazione per risolverla.
La giornata di mobilitazione con la manifestazione di fronte alla struttura è stata decisa per dare visibilità a una vertenza che si trascina da tempo senza risposte. Le lavoratrici che hanno partecipato al sit-in hanno spiegato che alla base della rivendicazione sono i turni impossibili ai quali è costretto il personale per garantire il livello di efficienza necessario per offrire agli ospiti della struttura un’assistenza efficiente e di qualità.
I dipendenti della struttura lamentano di non essere mai riusciti ad aprire un canale di comunicazione con l’azienda e di essersi scontrati con un muro a ogni tentativo di dialogo e di confronto. «Le difficoltà sono tante – hanno spiegato – a partire dall’organico carente. Non ci siamo mai sottratte agli impegni di lavoro garantendo sempre il buon funzionamento della struttura e non si siamo mai tirati in dietro di fronte alle richieste. Anche l’inquadramento non è quello che ci compete. Siamo operatrici socio sanitarie e lavoriamo come tali, ma siamo inquadrate come operaie».
Hanno spiegato che da poco l’azienda ha manifestato disponibilità ad aprire un confronto, ma senza il sindacato. «Questo a noi non va bene – hanno detto –, anche perché gli impegni verbali, che poi vengono disattesi, non ci bastano. Se finora l’azienda ci ha considerato numeri, ora chiediamo il rispetto della dignità del lavoro e della persona. Abbiamo sempre fatto la nostra parte e anche di più, ora chiediamo all’azienda di fare la sua nei nostri confronti».
Il sindacato è pronto ad andare avanti con la mobilitazione. Si attende ora l’esito della mediazione del sindaco. (t.g.t.)
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