Cercatori di funghi ritrovati dopo la notte all’addiaccio
Siniscola, bloccati sul Montalbo anche a causa della nebbia Sono stati raggiunti all’alba dai vigili del fuoco, stanno bene
SINISCOLA. Fradici e infreddoliti dopo una notte trascorsa all’addiaccio, sono stati recuperati alle prime luci di ieri mattina dagli uomini del Corpo Forestale e dai vigili del fuoco i due escursionisti di Siniscola che mercoledì pomeriggio si erano inerpicati su per il Montalbo alla ricerca di funghi. Per uno di loro, i sanitari del 118 hanno anche disposto il ricovero in ospedale mentre l’altra persona ha preferito firmare la rinuncia alle cure e ha fatto rientro a casa. La brutta avventura si è conclusa quindi senza gravi conseguenze per i due uomini di Siniscola che, pur conoscendo i sentieri del massiccio calcareo che sovrasta Siniscola, non sono riusciti a ridiscendere a valle a causa della scarsa visibilità.
L’allarme era scattato intorno alle 18,30 di mercoledì quando i due, Fabrizio Conteddu e Piero Bua, avevano perso il senso dell’orientamento a causa della nebbia fittissima. Dopo aver provato invano a ritrovare il sentiero per la discesa, con l’arrivo del buio hanno dovuto desistere e hanno chiamato con un telefono cellulare il 113. L’allarme dalla Questura di Nuoro è stato girato alla sala operativa del corpo forestale che ha dirottato sul posto una pattuglia della stazione di Siniscola. Subito dopo, è arrivata anche una squadra dei vigili del fuoco ed il gruppo dei soccorritori, composto da 4 uomini della forestale e cinque dei vigili del fuoco, ha iniziato a risalire il monte. A causa della nebbia e della pioggia caduta abbondantemente durante la notte, anche i soccorritori hanno dovuto provvedere con cautela e, vista la zona molto impervia, non sono riusciti a raggiungere i due dispersi in tempi brevi. Conteddu e Bua, dopo aver rassicurato i familiari e le forze dell’ordine mobilitate alla loro ricerca, sulle loro condizioni di salute, vista l’impossibilità di un soccorso immediato hanno cercato di ripararsi come meglio potevano raggiungendo un affranto roccioso e accovacciandosi per ripararsi dalla pioggia. Non sono nemmeno riusciti ad accendere un fuoco perché sprovvisti di un accendino e hanno dovuto quindi lottare contro il freddo pungente della notte e gli scrosci di acqua arrivati copiosi. I nove soccorritori, che nel frattempo si erano portati nella zona di Sas Benas, alle prime luci dell’alba hanno potuto procedere più spediti, e verso le sette e trenta, sono riusciti a raggiungere la coppia. I due malcapitati, visibilmente provati dalle intemperie, sono stati rifocillati e accompagnati nella vallata di S’Adde nei pressi della strada Sant’Anna - Lula dove li attendeva un’ ambulanza.
I due sono stati visitati dal personale sanitario del 118 che, trovandoli debilitati e in lieve stato di ipotermia, ne ha disposto il ricovero a titolo precauzionale in ospedale. Solo Piero Bua, però, ha accettato di raggiungere l’ospedale San Francesco di Nuoro mentre Fabrizio Conteddu, si è fatto riaccompagnare a casa dai familiari.
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