La Nuova Sardegna

Nuoro

Sindacati divisi sul problema e sulle tutele

Ieri un incontro a Villagrande per decidere le linee d’intervento, domani ce ne sarà un altro a Ottana

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NUORO. Le problematiche dei lavoratori esposti all'amianto sono state al centro di un incontro che si è tenuto ieri nella sala convegni del parco santa Barbara a Villagrande Strisaili, dove si sono riunite le segreterie confederali della Cisl e della Uil di Nuoro e Ogliastra, i segretari generali delle federazioni Femca, Fim, Fai, Fnap, Uiltec , Uilm, gli operatori dei patronati delle due sigle sindacali e il responsabile provinciale Aica (associazione italiana contro l'amianto), Renzo Puggioni. Un incontro che, alla luce dell’assemblea che si terrà domani a Ottana con Cgil e Aiea (Associazione italiana esposti all'amianto), evidenzia le divisioni che sul problema amianto e tutele agli ex esposti si registrano nel sindacato. «L'occasione – si legge in una nota congiunta dei partecipanti all’incontro di Villagrande – si è resa necessaria per predisporre una linea di intervento incisiva con altre giornate di lavoro che prevedono assemblee nei siti interessati dei lavoratori che hanno lavorato non solo nel petrolchimico, ma anche nel settore tessile e nelle imprese esterne che negli anni si sono susseguite nei lavori di manutenzione dei vari impianti. L’analisi, anche alla luce degli avvenimenti di questi giorni – prosegue la nota – mette in evidenza l’assoluta necessità di lavorare a tutto campo non solo per la tutela degli ex lavoratori esposti all’amianto, ma anche dei lavoratori esposti ad altre pericolose sostanze che hanno creato il sospetto del generarsi di patologie legate a malattie professionali. Cisl e Uil ritengono improcrastinabile attivare un percorso di incontri e di studio per tutto il centro Sardegna, una copertura capillare dei servizi al fine di garantire un servizio di monitoraggio assiduo e costante per le comunità coinvolte». Nella nota si ribadisce "la necessità che, insieme alle bonifiche, sacrosante e doverose per il sito di Ottana, vengano predisposte anche le linee del monitoraggio e protocollo sanitario per gli ex lavoratori di tutto il sito, chimico, tessile e delle ditte esterne, perché la rinascita e il rilancio alternativo e produttivo può passare solo dalla tutela delle comunità e degli stessi lavoratori”. «In particolare – fanno sapere Michele Fele a Katy Contini della Cisl – non possono coesistere nuove rinascite legate alla chimica tradizionale fonte di inquinamento perché in definitiva non si può servire in contemporanea Dio e Mamona». Nella nota si annuncia che “verranno comunicate le date degli appuntamenti formativi e delle successive assemblee sui vari territori”. (f.s.)

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