Pigliaru: «Enormi benefici se l’epidemia scomparirà»
Incontro informativo alla Regione con gli amministratori di Ogliastra e Barbagia L’amarezza del sindaco di Desulo, Gigi Littarru, per essere stato lasciato solo
VILLAGRANDE. «Debellare la peste suina è possibile: prendiamo esempio da chi è riuscito a sconfiggerla e poi andiamo a vedere quanti benefici sono arrivati per quei territori che si sono liberati dell’epidemia. Andiamo a vedere cos’hanno fatto gli spagnoli e come è cambiata in positivo la storia della regione dell’Estremadura – queste le parole che il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, ha rivolto agli amministratori di alcuni paesi della Barbagia (Orgosolo, Seulo, Desulo e Fonni) e dell’Ogliastra (Baunei, Tala, Villagrande Strisaili e Talana), dove la presenza del virus, degli allevamenti irregolari e il pascolo brado sono fenomeni ancora diffusi, convocati a Cagliari nella sede dell’assessorato alla Sanità –. Per affrontare le criticità di carattere culturale dobbiamo sapere che l’economia dell’Estremadura è risorta con l’eradicazione della Peste suina, che invece per 40 anni aveva portato povertà ed emigrazione. Oggi in quell’area della Spagna producono i prosciutti più famosi e più costosi del mondo. In Sardegna abbiamo una qualità eccezionale che dobbiamo vendere e ci stiamo impegnando per raggiungere questo obiettivo. La lotta allo spopolamento e il Master plan per le zone interne, che abbiamo proposto, parte anche dalla sconfitta della peste suina».
Nell’incontro operativo al quale hanno partecipato anche l’assessore alla Sanità, Luigi Arru, e i rappresentanti dell’Unità di progetto per l’eradicazione della peste, coordinati dal direttore generale Alessandro De Martini, è stata sollecitata la regolarizzazione delle aziende suinicole.
Chi intende emergere dall’illegalità, dimostrando il cosiddetto ravvedimento operoso, deve recarsi presso gli sportelli informativi dell’Agenzia Laore e poi presentare la pratica per l’avvio dell’attività di allevamento dei suini presso gli uffici Suap del Comune di appartenenza. Completato questo passaggio, il servizio veterinario dovrà redigere un verbale sti il pregresso sanitario dei maiali allevati illegalmente (dichiarazione di provenienza) e quindi sprovvisti del cosiddetto foglio rosa che deve accompagnare ogni animale. La sanzione, ridotta da 10mila euro a circa 430 euro, dovrà essere pagata entro 15 giorni.
Sempre in questa prima fase, il servizio veterinario dovrà stilare un altro verbale sull’allevamento non a norma, perchè non registrato e a cui sarà allegato un ulteriore documento con le prescrizioni da rispettare entro i 15 giorni successivi. Se dopo tale scadenza, alla visita del servizio veterinario, l’allevatore risulterà virtuoso nell’aver rispettato le prescrizioni ricevute, il verbale sarà annullato. In caso contrario, se non verrà colta questa opportunità, si arriverà all’abbattimento degli animali.
Durante l’incontro sono stati presentati gli sportelli informativi aperti sul territorio da Laore Sardegna. Ben 11 uffici, operativi almeno una volta alla settimana, anche attraverso la preziosa collaborazione delle amministrazioni, sono a disposizione per spiegare le procedure necessarie alla regolarizzazione. I nuovi sportelli dell’Agenzia Laore sono stati aperti a Arzana, Benetutti, Bultei, Bono, Desulo, Irgoli, Orgosolo, Pattada, Seui, Talana e Villagrande.
Molti sindaci hanno riconosciuto alla Giunta e all’Unità di progetto di aver superato numerose criticità. Unico fuori dal coro il sindaco di Desulo, Gigi Littarru, che non ha nascosto il suo disappunto per il fatto che durante l’incontro non è stata sprecata una sola parola sulla sua situazione: dovrà comparire davanti al gip di Oristano per un’accusa formulata dall’Unità di progetto legata alla mancata emissione di un’ordinanza di abbattimenti di maiali.
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