Antichi mestieri, successo a Ollolai per “Impara s’arte”
Numeri da record per l’edizione 2016 baciata dal bel tempo Turisti scatenati nella preparazione del formaggio
OLLOLAI. Due splendide giornate di sole hanno accompagnato l’appuntamento di Autunno in Barbagia a Ollolai che per il secondo anno consecutivo è stato declinato in “Impara s’arte”. La manifestazione all’insegna dell’artigianato e dell’agroalimentare, ha registrato il tutto esaurito. Promozione piena quindi per l’innovativa formula che ha permesso a tanti visitatori di cimentarsi nelle 5 arti del sapere barbaricino.
Entusiasti hanno potuto partecipare attivamente a fare il formaggio, cuocere il pane, intrecciare l’asfodelo, fare i ravioli e savadas e infine apprendere i primi rudimenti per atterrare un avversario a S’Istrumpa. Periferie del paese affollate di macchine per un centro storico che ha stento a contenuto la folla di visitatori: «vogliamo cercare di vedere il più possibile, questa cartina è carica di posti interessanti e in un pomeriggio è difficile fare un giro completo» commenta una coppia di giovani appena giunti ieri pomeriggio (domenica). Ed in effetti le 30 e passa cortes, e i 40 stand, ma anche l’obbligata escursione al parco San Basilio, richiedevano più di un pomeriggio per la loro visita.
«L’anno scorso non abbiamo fatto in tempo a vedere tutto, ma quest’anno abbiamo prenotato una camera per darci la possibilità di vivere appieno questa esperienza» spiegano invece due pensionati venuti da Cagliari.
E proprio le strutture ricettive hanno registrato il tutto esaurito da diverso tempo: «Il nostro ristorante – commentano i fratelli Ladu del ristorante i Tre Nuraghi – aveva prenotazioni già da due settimane».
«Sicuramente lo possiamo definire un successo – commenta soddisfatto il sindaco di Ollolai Efisio Arbau, alle prese con un gruppo di turisti che vorrebbero conoscere i passaggi che portano alla produzione della ricotta – Queste persone hanno voglia di conoscere a fondo un mondo che ha tanto dare, soprattutto in termini produttivi e noi in questi due giorni stiamo sperimentando un modo per farglielo conoscere». «Questi cestini sono proprio fatti di asfodelo? A mano? – chiede un milanese di fronte a una bella esposizione di manufatti – Perché al giorno d’oggi è troppo difficile trovare produzioni autentiche e di qualità, siamo sommersi di prodotti di dubbia realizzazione, e con etichette che indicano cose che purtroppo non sono» spiega mentre si accinge a comprare tre corbule direttamente dalla donna che con il suo lungo lavoro le ha realizzate. «Qualità e km 0, è questo ciò che abbiamo voluto trasmettere in questa due giorni – ha aggiunto il primo cittadino – e questo è stato apprezzato. Ed infatti Impara s’arte lo abbiamo abbinato anche al progetto case a un euro».
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