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Nuoro

Antichi mestieri, successo a Ollolai per “Impara s’arte”

di Michela Columbu
Antichi mestieri, successo a Ollolai per “Impara s’arte”

Numeri da record per l’edizione 2016 baciata dal bel tempo Turisti scatenati nella preparazione del formaggio

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OLLOLAI. Due splendide giornate di sole hanno accompagnato l’appuntamento di Autunno in Barbagia a Ollolai che per il secondo anno consecutivo è stato declinato in “Impara s’arte”. La manifestazione all’insegna dell’artigianato e dell’agroalimentare, ha registrato il tutto esaurito. Promozione piena quindi per l’innovativa formula che ha permesso a tanti visitatori di cimentarsi nelle 5 arti del sapere barbaricino.

Entusiasti hanno potuto partecipare attivamente a fare il formaggio, cuocere il pane, intrecciare l’asfodelo, fare i ravioli e savadas e infine apprendere i primi rudimenti per atterrare un avversario a S’Istrumpa. Periferie del paese affollate di macchine per un centro storico che ha stento a contenuto la folla di visitatori: «vogliamo cercare di vedere il più possibile, questa cartina è carica di posti interessanti e in un pomeriggio è difficile fare un giro completo» commenta una coppia di giovani appena giunti ieri pomeriggio (domenica). Ed in effetti le 30 e passa cortes, e i 40 stand, ma anche l’obbligata escursione al parco San Basilio, richiedevano più di un pomeriggio per la loro visita.

«L’anno scorso non abbiamo fatto in tempo a vedere tutto, ma quest’anno abbiamo prenotato una camera per darci la possibilità di vivere appieno questa esperienza» spiegano invece due pensionati venuti da Cagliari.

E proprio le strutture ricettive hanno registrato il tutto esaurito da diverso tempo: «Il nostro ristorante – commentano i fratelli Ladu del ristorante i Tre Nuraghi – aveva prenotazioni già da due settimane».

«Sicuramente lo possiamo definire un successo – commenta soddisfatto il sindaco di Ollolai Efisio Arbau, alle prese con un gruppo di turisti che vorrebbero conoscere i passaggi che portano alla produzione della ricotta – Queste persone hanno voglia di conoscere a fondo un mondo che ha tanto dare, soprattutto in termini produttivi e noi in questi due giorni stiamo sperimentando un modo per farglielo conoscere». «Questi cestini sono proprio fatti di asfodelo? A mano? – chiede un milanese di fronte a una bella esposizione di manufatti – Perché al giorno d’oggi è troppo difficile trovare produzioni autentiche e di qualità, siamo sommersi di prodotti di dubbia realizzazione, e con etichette che indicano cose che purtroppo non sono» spiega mentre si accinge a comprare tre corbule direttamente dalla donna che con il suo lungo lavoro le ha realizzate. «Qualità e km 0, è questo ciò che abbiamo voluto trasmettere in questa due giorni – ha aggiunto il primo cittadino – e questo è stato apprezzato. Ed infatti Impara s’arte lo abbiamo abbinato anche al progetto case a un euro».

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