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Nuoro

«Altri sospettati dovevano essere qui»

«Altre persone, oggi, dovrebbero essere sedute vicino all’imputato Sergio Taioli. Altre indagini sarebbero occorse nei confronti di Giovanni Deiana-Banniolu, dei fratelli Rubiu di Villagrande, di...

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«Altre persone, oggi, dovrebbero essere sedute vicino all’imputato Sergio Taioli. Altre indagini sarebbero occorse nei confronti di Giovanni Deiana-Banniolu, dei fratelli Rubiu di Villagrande, di Giovanni Arru. È qui, in questo giro di amicizie e frequentazioni che si delinea il percorso fatto dal fucile che da Sorgono è arrivato a Orune per uccidere Cisco Chessa»: il pm Andrea Vacca, con molta onestà intellettuale, lo ammette in modo esplicito, nella parte finale della sua requisitoria. Ammette che l’accusa, soprattutto in una fase iniziale delle indagini non sia riuscita a portare a processo tutti coloro che riteneva coinvolti nell’omicidio Chessa. La stessa pubblica accusa, tuttavia, ha chiesto la trasmissione degli atti in Procura, perché ritenuti falsi testimoni, di Giovanni Deiana, noto Banniolu, di Giovanni Arru, e dei fratelli di Villagrande, Matteo e Roberto Rubiu. (v.g.)

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