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Orientale sarda ancora interrotta

Orientale sarda ancora interrotta

Urzulei, il consigliere Sabatini chiede l’immediato intervento della Regione

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URZULEI. «La strada statale 125-Orientale sarda, che è oramai interrotta da due mesi nell’indifferenza di tutti, deve riaprire. La giunta intervenga quanto prima». Il consigliere regionale Franco Sabatini rimarca pesantemente l'impossibilità di percorrere la strada statale nel tratto da Silana a Dorgali, rendendo impossibili i collegamenti tra l'Ogliastra e le Baronie. «A metà ottobre – dice – alcuni grossi massi si sono staccati dalla parete di roccia finendo sulla carreggiata, all'altezza del chilometro 194. Da quel momento la 125 è tagliata in due: per raggiungere Dorgali dall'Ogliastra, è necessario passare da Lanusei e prendere la strada verso Nuoro. Mentre, per chi dalla Baronia voglia raggiungere l'Ogliastra, deve passare da Nuoro e percorrere la 389». Sulla questione il consigliere ogliastrino è fortemente polemico: «Si tratta di una situazione di emergenza che non può attendere i tempi ordinari della pubblica amministrazione. E necessario un intervento straordinario e celere i cui tempi sono abbondantemente decorsi. L’Anas è in ritardo su tutti i fronti: sulla nuova 125, sulla statale 389 e ora anche su questa situazione eccezionale. L'Ogliastra è isolata su quel versante: è inaccettabile». Sabatini annuncia la presentazione di una mozione al presidente Pigliaru e alla giunta regionale: «Chiedo un impegno formale per risolvere il problema in tempi certi, ritenendo inconcepibile che l'Ogliastra debba sempre essere costretta ad azioni eclatanti per ricevere dalle istituzioni l'attenzione minima. Che, invece, è dovuta». (l.cu.)

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