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Ex operaio si incatena in Comune: chiede un lavoro

Ex operaio si incatena in Comune: chiede un lavoro

A distanza di appena 15 giorni è tornato in municipio, incantenandosi ancora. E se il 21 novembre si era messo catena e lucchetto al polso destro al piano terra, ieri alle 13 lo ha fatto nella sala...

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A distanza di appena 15 giorni è tornato in municipio, incantenandosi ancora. E se il 21 novembre si era messo catena e lucchetto al polso destro al piano terra, ieri alle 13 lo ha fatto nella sala riunioni della giunta, questa volta incatenandosi con il piede destro a una grande scultura di arte moderna. Mauro Lepori, 51 anni, ex operaio della Cartiera, che da due anni è anche senza mobilità, spiega: «Da qui non intendo andarmene fino a che non avrò un contatto certo o potrò parlare con “le Iene” o con i giornalisti di “Quinta Colonna”. Chiedo che mi venga riconosciuta la possibilità di vivere, perché la mia esistenza è diventa terribile». Lepori, in passato ha avuto problemi con la giustizia. «Ma ho pagato il mio debito. Dal 2013, una volta fuori dal carcere, non ho più avuto alcun lavoro o aiuto. L'ultima volta che ho fatto un lavoro per il Comune è stato nel lontano 2011. Pensavo di avere anch'io dei diritti. E invece mi pare mi siano negati. Prima di incatenarmi sono stato dal sindaco. Voglio potere lavorare. È un diritto di tutti». (l.cu.)

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