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Nuoro

Vertice di Coldiretti su sviluppo rurale e prezzo del latte

MACOMER. Il Programma di sviluppo rurale, che interessa soprattutto i giovani, e il prezzo del latte, che interessa tutti gli allevatori, sono i temi affrontati nel corso dell’incontro convocato...

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MACOMER. Il Programma di sviluppo rurale, che interessa soprattutto i giovani, e il prezzo del latte, che interessa tutti gli allevatori, sono i temi affrontati nel corso dell’incontro convocato ieri a Macomer dalla Coldiretti di Nuoro e Ogliastra per fare il punto sui problemi della categoria. In apertura dei lavori, il vice sindaco, Rossana Ledda, ha portato il saluto dell’amministrazione comunale e della città. Cristiano Poddighe ha poi parlato del Programma di sviluppo rurale e dei bandi che ritardano vanificando le aspettative e le iniziative dei giovani che si affacciano all’agricoltura. Anche a Macomer e nel Marghine sono tanti i giovani che vedono un futuro in campagna per realizzare idee nuove e progetti innovativi. La misura per il primo insediamento prevede un finanziamento di 35 mila euro a fondo perduto, mentre per il “pacchetto giovani”, che finanzia progetti più articolati, sono previsti finanziamenti fino a 50 mila euro. Il programma ha suscitato forte attesa fra i giovani. Molti, però, attendono ad aprire la partita Iva perché altrimenti, con l’attività già avviata, verrebbero esclusi dai bandi. Il tempo, però, passa e non si muove foglia. Nel frattempo chi compie 41 anni viene escluso. Si è poi parlato del nodo del prezzo del latte, tema sul quale si sono soffermati il presidente provinciale dell’associazione, Simone Cualbu, e il direttore, Alessandro Serra. Entrambi hanno spiegato che le previsioni di Lega delle Cooperative, Confindustria e Consorzio del pecorino romano su una sovraproduzione si sono rivelate infondate, ma hanno creato una turbativa di mercato. L’annuncio che con 100 milioni di litri di latte in più che avrebbero portato la produzione dell’annata a 430 milioni di litri si è rivelato infondato perché ne sono stai prodotti 286 milioni, ma ha fatto crollare le quotazioni del formaggio pecorino. (t.g.t.)

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