Orotelli, presto telecamere in tutto il paese
Pubblicato il bando per il progetto di videosorveglianza. L’obiettivo è contrastare la criminalità
OROTELLI. Il comune di Orotelli fa parte dei quattro paesi interessati dal progetto della comunità montana Nuorese, Gennargentu, Supramonte e Barbagia “per la realizzazione della rete di monitoraggio ambientale per la sicurezza del cittadino e del territorio”. Per la realizzazione, cioè, di un sistema di videosorveglianza in grado di garantire il controllo del territorio al fine di prevenire atti delinquenziali e individuarne gli eventuali responsabili. Il tutto, quindi, per dare maggiore sicurezza e serenità ai cittadini. Gli altri comuni interessati dal progetto sono Dorgali, Fonni e Orani. La somma prevista per la realizzazione dell'opera è di 90mila e 700 euro. Il progetto ha mosso i primi passi con la pubblicazione da parte della comunità montana del bando per affidare l'incarico di progettazione e direzione lavori a un professionista esperto di tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Le domande per manifestare l’interesse a partecipare alla selezione dovranno essere presentate entro il 21 dicembre. Trattandosi di un importo dei lavori inferiore ai cento mila euro, l’incarico per la progettazione potrà essere affidato con la cosiddetta procedura negoziata, senza passare cioè attraverso la pubblicazione di un bando di gara, a tutto vantaggio dei tempi di esecuzione. «Il progetto – si legge nella nota della comunità montana – nasce dall’esigenza specifica di monitorare l'area urbana dei comuni di Dorgali, Fonni, Orani e Orotelli e di fornire un supporto tecnologico all'azione di prevenzione di atti criminosi operata dalle forze dell'ordine radicate nel territorio. Con l’attivazione del sistema di videosorvegalianza si intende, inoltre, perseguire l'obiettivo di migliorare le condizioni di vivibilità dei comuni coinvolti. In particolare – spiega la nota – il sistema avrà una duplice valenza: porsi, da un lato, come strumento di contrasto e di deterrente di atti criminosi e, dall’altr, di rappresentare un sostegno alle autorità competenti nella fase di indagini relative ad azioni delinquenziali. Nello specifico – conclude la nota della comunità montana – si vogliono perseguire due obiettivi operativi: realizzare un sistema ex novo di videosorveglianza e consentire un interscambio con le forze dell'ordine mediante la condivisione operativa delle immagini registrate». Un passo avanti, insomma, per dare sicurezza ai cittadini e far fare un passo indietro ai delinquenti.
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