Prostituzione, arresti domiciliari
Il gip ha attenuato le misure cautelari nei confronti di Salvatore Cualbu e della compagna ungherese
NUORO. Arresti domiciliari. Salvatore Cualbu, 37 anni, originario di Fonni ma residente a Olbia, è potuto tornare a casa dopo avedr trascorso in carcere cinque mesi. Il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Cagliari, Lucia Perra, ha accolto l’istanza presentata dagli avvocati Gianlugi Mastio e Attilio Chirico, e concesso una misura attenuata all’imprenditore fonnese arrestato nel mese di luglio dagli agenti della squadra mobile di Nuoro con accusze pesantissime: tratta di essere umani, induzione in schiavitù e sfruttamento della prostituzione.
Misura attenuata anche per la sua compagna, a Erzsebet Holecsko, 36 anni, ungherese, difesa dall’avvocato Maria Paola Argiolas. Il gip le ha concesso i domiciliari da scontare in una struttura protetta gestita dalla Caritas in Sardegna.
I due erano comparsi in aula la scorsa settimana in occasione dell’incidente probatorio durante il quale era stata sentita la ragazzina ungherese di 20 anni che aveva raccontato la sua storia difficile dal lungo viaggio dall’Ungheria insieme a un amico, fino all’arrivo in Sardegna dove gli era stato comunicato che era stata comprata. Un calvario che ha portato gli agenti della squadra mobile di Nuoro sulla pista della tratta di essere umani da indurre in schiavitù e sfruttare per la prostituzione.
Nell’inchiesta sono coinvolti anche decine di professionisti e imprenditori, di Nuoro ma non solo, che hanno pagato fior di quattrini per trascorrere qualche ora di intimnità con la ragazzina in un appartamento nel centro di Nuoro, vicino alle Poste centrali, in via Ferracciu. Una casa di appuntamenti certificata dalle riprese delle telecamere della polizia con un viavai di clienti eccellenti. Tutti identificati e quindi in attesa di comparire davanti al magistrato per spiegare i motivi della loro frequentazione così assidua nella casa di via Ferracciu.
La ragazzina ungherese il suo racconto l'aveva fatto nell'aula delle udienze preliminari del tribunale di Cagliari, davanti al gip Lucia Perra, al pubblico ministero della Dda, Guido Pani e agli avvocati Gianlugi Mastio, Maria Paola Argiolas, Attilio Chirico, Michele Mannironi e Giovanni Cossu. Al termine dell’udienza, i legali del fonnese e dell’ungherese avevano presentato le istanze di attenuazione delle misure cautelari, che ieri sono state accolte dal giudice. Le indagini comunque stanno ancora andando avanti pert svelare tutti i retroscena del versante olbiese della vicenda.
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