La Nuova Sardegna

Nuoro

Ottana sogna un futuro legato all’ambiente

di Federico Sedda

Un incontro promosso dalla Pastorale del lavoro fa il punto sulla crisi industriale e sulle alternative

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OTTANA. La diocesi nuorese si prepara alla 48esima settimana sociale dei cattolici in Italia, che si terrà a Cagliari dal 26 al 29 ottobre 2017, con una serie di iniziative riguardanti temi della dottrina sociale, quali la democrazia, il lavoro e l'ambiente. Dopo gli incontri tenuti nelle scorse settimane a Fonni e a Nuoro, è stata la volta di Ottana dove, lunedì scorso, nell'auditorium del centro polivalente comunale, si è tenuto un convegno sul tema "Ambiente: la terra, il petrolio del futuro?". All'iniziativa, promossa dall'ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro, in collaborazione con la parrocchia e il comune di Ottana, hanno partecipato il direttore dell'ufficio per la pastorale sociale, don Pietro Borrotzu, il parroco e il sindaco di Ottana, don Sebastiano Corrias e Franco Saba, e il direttore della Coldiretti Sardegna, Luca Saba. Dopo i saluti del primo cittadino e del parroco, ha introdotto i lavori don Borrotzu, il quale nel presentare l'iniziativa della diocesi nuorese ha evidenziato "la necessità di ricercare in ogni azione e in ogni comportamento sociale e politico il bene comune". Citando papa Francesco, il responsabile diocesano per la pastorale sociale ha, inoltre, ricordato che bisogna rispettare il creato e vivere la terra come luogo abitabile per tutti. Della necessità di dare vita a politiche ambientali, agricole e industriali lungimiranti, serie e innovative ha, invece, parlato il direttore della Coldiretti, Luca Saba, che ha auspicato la necessità di coniugare, in questo nuovo progetto, ripresa culturale e coinvolgimento dei giovani del territorio. "Dobbiamo ricostruire condizioni di fiducia che rigenerino speranza, crescita e sviluppo – ha detto Saba – lasciandoci alle spalle logiche e meccanismi che hanno provocato impoverimento sociale e culturale". Nel successivo dibattito sono intervenuti, tra gli altri, il segretario generale della Cisl di Nuoro, Michele Fele e il presidente provinciale delle Acli, Salvatore Urru. Il sindacalista ha puntato il suo intervento sulla necessità di una riconversione della chimica tradizionale a favore della chimica verde. "Occorre mettere in campo – ha detto Michele Fele – un nuovo modello di sviluppo legato alle risorse ambientali, forestali, agricole, enogastronomiche e turistiche del nostro territorio". Salvatore Urru, infine, ha criticato quello che ha definito "un atteggiamento irriguardoso" della politica, e in modo particolare della Regione, nei confronti del Nuorese e delle aree marginali della Sardegna. "Non si può parlare di solidarietà, uguaglianza e sviluppo – ha concluso il presidente delle Acli – senza che ci siano scelte serie e di prospettiva".

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