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prevenzione

Partiti i corsi di formazione per oltre 4mila cacciatori

NUORO. L’inverno rappresenta il momento di maggior rischio di infezione per l’uomo, perché in questa stagione si macella il maiale per preparare prosciutti, salsicce, guanciali, pancetta, coppe....

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NUORO. L’inverno rappresenta il momento di maggior rischio di infezione per l’uomo, perché in questa stagione si macella il maiale per preparare prosciutti, salsicce, guanciali, pancetta, coppe. Questi prodotti fatti in casa rappresentano la principale sorgente di infezione perché non sottoposti a cottura. È quindi assolutamente necessario che tutti gli animali macellati o cacciati siano sottoposti all’esame per la ricerca della trichinella, prima del loro consumo. «Viste le recenti positività nei cinghiali – dicono gli esperti della Regione –, i cacciatori sono una categoria a rischio e dovrebbero essere ben informati sui rischi collegati alla mancata ispezione sanitaria o all’abbandono di visceri o carcasse nell’ambiente che in caso di positività amplificherebbero la diffusione della malattia. Laore, in collaborazione con i Servizi veterinari Asl, sta organizzando da mesi diversi corsi di formazione/informazione dove oltre 4.000 cacciatori hanno avuto modo di apprendere le nuove regole sanitarie sulla raccolta dei campioni e sulla lavorazioni delle carni del cinghiale».

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