Saluto romano su Fb, l’assessora si scusa: «Un gioco innocente»
Paola Fadda ha chiarito la sua posizione in Consiglio «Nessuna apologia. In ogni caso tornerò a Predappio»
SINISCOLA. Due mesi fa un video, che ritraeva un anziano invitato ad eseguire un saluto romano, postato su Facebook dall’assessora alla Cultura del comune di Siniscola Paola Fadda, in quei giorni in visita a Predappio, aveva fatto il giro del web. Un video che aveva scatenato polemiche e proteste a non finire. Martedì di quell’episodio si è discusso in consiglio comunale.
Nel calderone erano finiti anche il sindaco Gianluigi Farris, reo di aver cliccato su un “mi piace” ad una foto ritraente un saluto romano, e l’attuale presidente del Consiglio comunale, Luigi Flori, all’epoca consigliere, per aver commentato “Sempre W il Duce” su una raffigurazione di Mussolini.
Durante la seduta dell’altra sera, i consiglieri di opposizione, nei loro interventi, hanno sottolineato, ancora una volta, la gravità di quei fatti, anche alla luce delle cariche istituzionali ricoperte dalle persone coinvolte. L’opposizione ha anche contestato il fatto che sia trascorso un lungo periodo di tempo senza che a quei fatti seguisse una immediata presa di distanza da parte degli altri componenti della giunta comunale o, almeno, « un eventuale intervento riparatore».
In risposta ai consiglieri di opposizione, la capogruppo di maggioranza Carla Pau ha detto che «nessuno degli interessati ha mai obbligato gli altri a convergere su posizioni fasciste». Dichiarazioni, queste, che hanno anticipato l’intervento dell’assessora Fadda, che ha cercato di chiarire la sua posizione. «Come ebbi modo di dichiarare a caldo, quel video ritraeva un momento leggero, un gioco innocente tra la sottoscritta e un anziano parente. Nessuna apologia, solo ilarità vacanziera. Ovviamente – prosegue – non posterei più niente del genere, ma tornerò a Predappio, come pure a Mosca a visitare il mausoleo di Lenin perché fa parte della mia vita professionale e privata».
La seduta del Consiglio comunale si è poi conclusa con la votazione su una mozione, richiesta dall’opposizione, volta alla riaffermazione dei valori universali dell’antifascismo. Una mozione votata all’unanimità da tutta l’assemblea comunale.
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