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Fonni ricorda il brigadiere Carlo Lombardo

Fonni ricorda il brigadiere Carlo Lombardo

FONNI. Ieri nella chiesa di Santa Maria dei Martiri a Fonni si é tenuta la messa per commemorare il 50° anniversario dell’uccisione del vice brigadiere dei carabinieri Carlo Lombardo, ucciso nel...

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FONNI. Ieri nella chiesa di Santa Maria dei Martiri a Fonni si é tenuta la messa per commemorare il 50° anniversario dell’uccisione del vice brigadiere dei carabinieri Carlo Lombardo, ucciso nel corso di un servizio di pattugliamento. Il militare all’ epoca aveva 23 anni ed era originario di Roma. La notte del 24 dicembre 1966 stava eseguendo un servizio di perlustrazione a piedi insieme ad altri quattro colleghi, quando alle 23,30 circa, un colpo di fucile calibro 12 lo ha colpito alle spalle, dalla parte del torace, ferendolo mortalmente. Le indagini non hanno mai portato all’arresto degli autori materiali dell’omicidio nonostante molti erano gli indizi a carico di alcune persone del posto. L’unica certezza era che il militare in quel periodo stava svolgendo indagini sul delitto di un macellaio del paese ed era riuscito ad individuare i responsabili. Il presidente della Repubblica, su proposta del comandante generale dell’ Arma dei carabinieri, il 5 giugno 2009, il presidente della Repubblica ha concesso la medaglia d’oro al valor civile al brigadiere Carlo Lombardo.

Alla messa hanno partecipato il comandante della legione Sardegna, il generale Paolo Nardone, il comandante della Compagnia di Nuoro, il maggiore Alessio Falzone, il sindaco di Fonni, Daniela Falconi, una rappresentanza della Associazione nazionale carabinieri e molti militari della Compagnia di Nuoro. Tra gli intervenuti, alcune persone del popolo che hanno conosciuto 50 anni prima il brigadiere Lombardo e che hanno testimoniato con parole commoventi il suo attaccamento all’ istituzione, alla Patria e alla popolazione di Fonni. Dopo la breve e sobria cerimonia officiata da padre Pier Gavino Piras e concelebrata dal cappellano militare della Legione Carabinieri Sardegna, Mariano Asunis, è stata deposta una corona di fiori al vicino monumento ai caduti, ubicato a pochi metri dal luogo dove fu commesso l’omicidio. (g.m.)

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