«Per evitare conflitti sociali è necessario un confronto»
NUORO. L’annullamento del Project financing potrebbe fare più danni di quelli che si vorrebbero evitare. Il pensiero è del segretario Filcams Cgil di Nuoro, Paolo Cau, che interviene nel momento in...
NUORO. L’annullamento del Project financing potrebbe fare più danni di quelli che si vorrebbero evitare. Il pensiero è del segretario Filcams Cgil di Nuoro, Paolo Cau, che interviene nel momento in cui sembra farsi più delicata la situazione dei 250 lavoratori dei servizi esternalizzati della Asl. Operatori in credito delle ultime retribuzioni e per i quali non sono pochi i dubbi sul futuro lavorativo, proprio per il possibile venir meno della presenza nel territorio della loro società, l’Aep Multiservizi. Il dirigente chiede «un confronto tra le parti, Regione e Asl, con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, per verificare quali possano essere le soluzioni più opportune per rendere meno traumatico l’eventuale annullamento del contratto relativo alla finanza di progetto». Impegno della Cgil mirato oggi prima di tutto a fare in modo di salvare la posizione dei lavoratori, impiegati tra portierato, attività ausiliari e la gestione del Cup, il centro per le prenotazioni di visite ed esami diagnostici.
Lavoratori, dice Cau, «che ogni giorno bussano alle porte dei nostri uffici preoccupati per la situazione che si è venuta a creare nella Asl di Nuoro. Disagio aumentato per via delle ultime riforme del mercato del lavoro che hanno reso più precari i contratti». L’altro pensiero del dirigente della Camera confederale del Lavoro nuorese è quello di evitare che lo stato d’incertezza «possa avere ripercussioni sui servizi e sfociare in un conflitto sociale, proprio per via del vuoto istituzionale determinato dal venire meno del Project financing». La segreteria della Filcams dichiara di non volere entrare nel merito della giustezza legale di alcuni atti nell’ambito dello strumento operativo adottato nel 2008 dalla Asl di Nuoro e sugli elementi (rischi d’impresa a carico del solo ente pubblico) bocciati dall’Agenzia nazionale dell’anticorruzione. Ricorda però che lo spirito del Project «era quello di dare impulso e qualità al polo sanitario nuorese e dunque di soddisfare le esigenze dei cittadini». Uno scopo “sociale” che secondo Paolo Cau può essere ancora perseguito, «con un passo indietro rispetto all’annullamento e il rilancio del progetto, con le correzioni necessarie, e senza dimenticare i rilievi fatti dall’Anac». (f.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
