Piattaforma per il recupero del materiale per imballaggi
MACOMER. Non è sempre e soltanto plastica quella che i cittadini conferiscono alla raccolta differenziata nei giorni in cui si effettua il ritiro di questo tipo di materiale, ma nei sacchi finisce un...
MACOMER. Non è sempre e soltanto plastica quella che i cittadini conferiscono alla raccolta differenziata nei giorni in cui si effettua il ritiro di questo tipo di materiale, ma nei sacchi finisce un po’ di tutto. Quello che non è plastica deve essere separato e smaltito a parte e questo crea un costo, che è a carico del Comune. I rifiuti di imballaggi in plastica provenienti da raccolta differenziata urbana vengono conferiti al Consorzio Corepla, il quale si occupa poi della selezione e della gestione della frazione estranea. Per il 2016 il Comune di Macomer spenderà 6000 euro, mentre altri 1200 euro costerà lo smaltimento della plastica diversa dagli imballaggi, che viene conferita alla piattaforma Gesam di Sassari. La presenza di rifiuti diversi dalla plastica nei conferimenti non significa che la raccolta differenziata è fatta male. Accade spesso che la plastica si trovi con altri materiali che non si possono separare manualmente in casa o che qualcosa di simile alla plastica venga scambiato per materiale riciclabile attraverso quel tipo di conferimento. Nelle piattaforme di trattamento, una delle quali è stata realizzata a Macomer ma è ferma da alcuni anni e non è mai entrata in funzione, si eseguono ulteriori lavorazioni che consentono il recupero dei materiali estranei. Il problema resta a monte, cioè nel tipo di imballaggi utilizzati che non agevolano la raccolta differenziata. (t.g.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google