Elaborazione del lutto, un servizio specialistico dell’Asl
NUORO. È il fiore all’occhiello della sanità nuorese il Servizio per l’elaborazione del lutto. Unico nel suo genere a livello regionale e nazionale ed è dedicato a chi ha subito una grave perdita e...
NUORO. È il fiore all’occhiello della sanità nuorese il Servizio per l’elaborazione del lutto. Unico nel suo genere a livello regionale e nazionale ed è dedicato a chi ha subito una grave perdita e ha difficoltà a superare il traume. Le cause possono essere varie: per malattia, per incidente, per tragedie, per omicidio, per suicidio. Finora, il servzio ha seguito 270 familiari in terapia di gruppo e 50 persone individualmente, di cui 35 adulti e 15 minori.
Con il termine lutto si definisce quell’insieme di emozioni, reazioni e comportamenti che esprimono la sofferenza per la perdita di una persona cara. «Ma il lutto non è solo un’esperienza individuale e privata, ma anche sociale e culturale – ha spiegato la psiconcologa Nadia Brusasca, che è stata l’ideatrice del servizio dell’Asl –. Il lutto coinvolge tutta la collettività, a partire dalla necessità di contenere le emozioni e ridistribuire il dolore. Nella nostra cultura – ha continuato la psicologa – il lutto, ed in particolare il lutto inteso come esperienza sociale e collettiva, sta attraversando una fase di crisi. Perché spesso si va a cercare il significato del morire e infatti nella moderna cultura occidentale, la morte e il morire rappresentano ancora un vero e proprio tabù. E la morte diventa innominabile – ha sottolineato Nadia Brusasca –. L’istituzione di un servizio pubblico così delicato garatisce una prestazione sanitaria inserita nel diritto alla cura e alla salute di chi ha subito un grave lutto. E il periodo natalizio per il lutto è una festività terribile – ha concluso la psicologa ell’Asl –. In questo periodo le persone che hanno subito un lutto vanno maggiormente in crisi perché a casa c’è una sedia vuota e ci rende conto che la persona non tornerà più». Una volta si usava trattare questo disagio con le con le terapie farmacologiche e con farmaci presi per disperazione. Oggi ci si può rivolgere a professionisti che sostengono la crisi con altre forme di terapia, come quella del gruppo che sta dando risultati soddisfacenti.
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