Sarà operativa da gennaio la sede del giudice di pace
L’ufficio è stato chiuso due anni fa ma a maggio la decisione è stata annullata Pronti anche i due dipendenti comunali che hanno seguito i corsi di formazione
«Stiamo continuando a lavorare per potere creare le reali condizioni per potere avere di nuovo operativa la sede del giudice di pace entro i primi giorni del prossimo mese di gennaio». A parlare è il sindaco Massimo Cannas, che ricorda come si sia fermi all’ultimo incontro tenutosi a Lanusei poco meno di due mesi fa. Ovvero quando tutto era a posto. Non resta quindi che attendere la nomina del giudice del pace che opererà nella cittadina costiera. «Il nostro ente locale – prosegue il primo cittadino costiero – sta completando gli interventi di manutenzione e di messa a norma di tutto l’impianto elettrico dei locali di via monsignor Carchero. Abbiamo già pronto anche il personale (due dipendenti comunali) che vi lavorerà e che ha frequentato i previsti corsi, completando così la formazione». A poco più di due anni dalla sua chiusura, entro la fine del primo mese del prossimo anno, anche Tortolì riavrà l'ufficio del giudice di pace. La sede sarà sempre quella dell'ex pretura (dove si trovano anche gli uffici della polizia locale), nella via monsignor Carchero, a 100 metri dal poliambulatorio dell'Asl 4. Il decreto ministeriale che stabilì la riapertura dell’ufficio del giudice di pace di Tortolì, risale allo scorso 27 maggio. Con lo stesso decreto venne infatti i stabilito l'elenco, a livello nazionale, degli uffici del giudice di pace definitivamente ammessi alla riapertura a spese dei Comuni. Ci fu poi la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Oltre, oltre a tutti gli altri adempimenti che sono stabiliti dalla legge, come ad esempio la determinazione delle piante organiche dei giudici; trasferimenti o applicazioni. A ottobre-novembre 2014 in seguito alla cancellazione dell'ufficio del giudice di pace di Tortolì dalla “mappa giudiziaria”, si registrò una forte polemica fra l’opposizione e l’attuale maggioranza, in relazione alla presunta mancata apertura, in Comune, di una mail (entro il termine necessario per fornire una risposta), in posta certificata, del ministero della Giustizia. E che, secondo alcuni, pare avesse richiesto che venissero indicati i nomi di due funzionari che avrebbero dovuto seguire degli specifici corsi in relazione all'attività di tale ufficio. In seguito il problema venne superato e tutto il consiglio fece fronte comune per cercare di ottenere la riapertura dell’ufficio del giudice di pace.
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