Il porto resta chiuso preoccupano i danni causati dal maltempo
DORGALI. In attesa del più volte annunciato ampliamento, il porticciolo turistico di Cala Gonone continua a perdere pezzi. Gli ultimi preoccupanti segnali sono arrivati una settimana fa a seguito...
DORGALI. In attesa del più volte annunciato ampliamento, il porticciolo turistico di Cala Gonone continua a perdere pezzi. Gli ultimi preoccupanti segnali sono arrivati una settimana fa a seguito dell’ondata di maltempo che ha investito la costa orientale provocando molti danni al già martoriato scalo marittimo della frazione di Dorgali. La furia delle onde, altissime, ha spostato un enorme blocco di cemento armato, di diversi metri. Tantissime le rocce che fungono da frangiflutti che sono state spostate dalla loro sede rendendo il molo ancora meno sicuro. Un mare di detriti si è riversato nel piazzale del porto. Il molo, per precauzione, è stato chiuso al transito da una ordinanza della Capitaneria di porto. Tutte le imbarcazioni che erano ormeggiate nel molo nord sono state spostate. Chissà quando i diportisti e soprattutto chi lavora con le imbarcazioni da noleggio potrà ancorare nuovamente la propria imbarcazione. Una situazione di incertezza che si spera possa risolversi al più presto. Insomma le prospettive per la prossima stagione estiva non sono per nulla incoraggianti.
La fragilità del porto gononese, vista la nuova situazione, riporta alla mente il famoso progetto di ampliamento di cui si parla da anni. Che fine ha fatto il progetto “cinese”, e soprattutto i soldi che la Regione aveva messo a disposizione? Una storia infinita, quella dei lavori di ampliamento del porto. Chi non ricorda la vicenda dei lavori di ammodernamento, di messa in sicurezza e installazione degli impianti che allora, nel 1990, furono definiti tecnologici. Una vera rivoluzione. Il porto, finalmente, avrebbe dovuto essere dotato di impianto di illuminazione, di colonnine con impianto idrico ed elettrico per le imbarcazioni, di una pompa di sentina per la pulizia delle imbarcazioni, di un impianto antincendio. Insomma, un intervento che doveva far fare il salto di qualità allo scalo. Risultato, la maggior parte delle dotazioni non è mai entata in funzione. (n.mugg.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
