La Nuova Sardegna

Nuoro

Fine anno sotto zero ma ancora senza neve

di Giovanni Melis

Desulo, boom di turisti sulle cime del Gennargentu tra musica, tradizione e buona cucina

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DESULO. Temperature bassissime, pur con la costante presenza di sole, buona presenza turistica e ricette tradizionali come menù di fine anno. E soprattutto calma assoluta sotto il profilo dell’ordine pubblico. Questa la fotografia del capodanno nella Barbagia di Belvì e di Ollolai che ha visto l’arrivo di temperature polari, soprattutto notturne. Nella notte di fine anno, la compagnia di Tonara, comandata dal capitano Andrea di Nocera, di concerto con tutte le caserme dei carabinieri del territorio, ha dato il via al consueto piano di prevenzione e sicurezza. Il bilancio è di numerosi controlli, senza violazioni. Sotto il profilo turistico invece, si confidava nella neve per l’arrivo di ulteriori turisti, oltre quelli che avevano prenotato a suo tempo. Ma così non è stato. Anche se i visitatori non hanno disertato la salita nel Gennargentu. Locali pieni un poco ovunque. A Fonni si è registrato il pieno nelle principali attività turistiche. Questo grazie anche all’offerta variegata. Buon afflusso anche a Gavoi ed Ollolai. Nella media Barbagia, tanti hanno scelto di passare il fine anno a Tonara, Belvì, Aritzo e Desulo. Diversi gli eventi di piazza e i momenti aggregativi come feste dell'anziano, concerti di cori polifonici e serate per bambini. A Desulo un centinaio di persone ha partecipato alle inizative organizzate dai locali del paese. A s’Alase capodanno blues con la partecipazione del cantautore Alberto Sanna che ha accettato l'invito ad un capodanno alternativo in alta Montagna. Al ristorante Gennargentu hanno tenuto banco le pietanze locali; il menù “autarchico”, carni, trote di fiume e agnello locali, come locali erano i funghi impiegati nei condimenti. Tanta gente anche alla trattoria Is Cubas che ha messo sul tavolo il meglio degli insaccati locali, della pasta fatta in casa e carni di montagna. «Siamo soddisfatti di come è andata – spiegano Bastiano Frongia e Giorgio Zanda – perchè nonostante l’assenza della neve, i turisti non sono mancati. Occorre sempre fare conto con i problemi legati alla crisi e alle distanze geografiche. Si lavora per offrire qualcosa di alternativo, nel nostro contesto ambientale che è unico nel suo genere». Ora si attende il fine settimana dell’epifania. Di neve sembra che non ne debba arrivare. In compenso dovrebbero verificarsi dei record negativi per la colonnina di mercurio. Fonni Massiloi ed Urrui, sa Codinaa Tonara, s'isca e sa Mela tra Sorgono e Tonara, s'iscra e Occile tra Monte Corte e Belvi e Su Au a Desulo si candidano al picco negativo. Che dovrebbe sfiorare i dieci gradi sotto lo zero. «Sarebbe più opportuna una bella nevicata– dice Pino Puddu, da su Vilariu – perchè la risorsa idrica è in diminuzione costante».

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