Un perito analizzerà i tre telefonini del supertestimone
NUORO. Nuovo incidente probatorio per l’omicidio di Gianluca Monni, lo studente di 18 anni di Orune assassinato a fucilate l’8 maggio 2015 e per la misteriosa scomparsa-delitto di Stefano Masala, 30...
NUORO. Nuovo incidente probatorio per l’omicidio di Gianluca Monni, lo studente di 18 anni di Orune assassinato a fucilate l’8 maggio 2015 e per la misteriosa scomparsa-delitto di Stefano Masala, 30 anni, di Nule sparito la sera precedente. La mattina del 31 dicembre, il giudice delle indagini preliminari Mauro Pusceddu ha accolto un’istanza presentata dagli avvocati Mattia Doneddu e Patrizio Rovelli, difensori di Alberto Cubeddu, 21 anni, il giovane di Ozieri accusato, in concorso con il cugino Paolo Pinna, 18 anni, di Nule, dei due delitti. I due penalisti hanno chiesto al gip di analizzare i tabulati telefonici e i tre telefoni cellulari di Alessandro Taras, l’allevatore di Ozieri supertestimone dell’inchiesta, e per questo anche minacciato, che ha raccontato ai carabinieri e al giudice di aver accompagnato Alberto Cubeddu nelle campagne di Pattada all’indomani del delitto di Orune e di averlo visto bruciare la Opel Corsa di Stefano Masala.
Il giudice delle indagini preliminari ha dato l’assenso per affidare a un perito l’analisi dei tabulati dei tre cellulari sequestrati ad Alessandro Taras, sui quali il pubblico ministero aveva già disposto un esame che non era stato svolto compiutamente poichè uno degli apparecchi era caduto in acqua ed era diventato inutilizzabile e un altro aveva il display rotto.
Il giudice, che è ancora alla ricerca di ulteriori che possano incastrare definitivamente Alberto Cubeddu, conferirà l’incarico a un perito nel corso dell’incidente probatorio già fissato per il 12 gennaio e durante il quale potrebbe essere discussi gli esiti delle altre perizie tecnico informatiche affidate all’esperto Giancarlo Rosa, che in questi giorni starebbe concludendo il suo lavoro per consegnare allw parti il contenuto di tutti i dati estrapolati da telefonini, tablet e pen drive sequestrati a Paolo Pinna e a Piergiorgio Massaiu, quest'ultimo indagato nell'inchiesta per aver avuto contatti telematici con i due cugini prima e dopo gli omicidi.
Sul fronte dell’inchiesta, potrebbe essere un passaggio importante, visto che a quel punto gli elementi raccolti potrebbe convincere i magistrati della procura della Repubblica di Nuoro a chiudere le indagini e formulare le richieste nei confronti di Alberto Cubeddu. Nel frattempo, dovrebbe aprirsi nel Tribunale di minori il processo a Paolo Pinna.
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