Crollo prezzo del latte a Ottana la prima assemblea dei pastori
Il 2017 si apre con la mobilitazione del settore agropastorale «Così va in crisi una parte portante della nostra economia»
OTTANA. È partita da Ottana la prima mobilitazione del nuovo anno dei pastori del territorio per protestare contro il crollo del prezzo del latte e per rivendicare la soluzione dei problemi che stanno mettendo in ginocchio l’intero comparto lattiero-caseario dell'isola. Le problematiche della categoria sono state sviscerate ieri mattina nel corso di un animato incontro che si è tenuto nella sala consiliare del Comune tra una folta rappresentanza di allevatori del paese e di alcuni centri limitrofi, il sindaco, Franco Saba, l’assessore, Ricardo Spanu e la delegata del consiglio comunale al settore agricolo, Miriam Pittalis.
Dopo una breve introduzione del primo cittadino che ha ricordato le difficoltà in cui si dibatte il settore dell'allevamento ovi-caprino per il crollo del prezzo dei prodotti che si è registrato nel 2016, hanno preso la parola numerosi pastori che si sono detti pronti a mettere in atto proteste eclatanti se la politica e le istituzioni non dovessero trovare soluzioni immediate ai problemi della categoria.
«Non possiamo continuare a essere presi in giro da un sistema che penalizza le nostre attività – hanno sostenuto i pastori ottanesi – Senza certezze economiche sul prezzo del latte e senza interventi concreti da parte della Regione a sostegno del nostro settore saremo costretti a scendere in piazza per rivendicare politiche che consentano di salvare le nostre aziende. I trasformatori caseari hanno abbassato il prezzo del latte portandolo in meno di un anno da 1,10 euro a 80 centesimi e poi a 60 centesimi. A questo si aggiunge il silenzio della Regione che non ha attuato alcun intervento quando a ottobre del 2016 è stato lanciato l’allarme per i contratti in discesa libera».
La protesta dei pastori è stata condivisa dal primo cittadino di Ottana e dagli amministratori presenti all’incontro che hanno annunciato la disponibilità a sostenere le rivendicazioni degli operatori del settore.
«Dopo la crisi dell'industria – ha sottolineato Franco Saba – il comparto agro-pastorale è diventato anche a Ottana un punto di riferimento trainante per il rilancio e il sostegno del nostro sistema produttivo. Penalizzarlo ulteriormente significherebbe mandare a monte un pezzo fondamentale della nostra economia, acuendo così la crisi socio-economica che attanaglia il nostro territorio». Il primo cittadino ha anche informato gli allevatori che l’amministrazione comunale di Ottana ha aderito fin da subito al Comitato di crisi del latte ovino lanciato dalla Coldiretti Sardegna in occasione della 66esima Festa del ringraziamento che si è tenuta a Nuoro l’11 dicembre scorso e che ha chiamato a raccolta allevatori e sindaci di tutta la Sardegna. Senza un’inversione di rotta la protesta sembra destinata a estendersi ad altri centri della provincia.
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