Mamoiada condanna le minacce contro il tecnico comunale
Assemblea pubblica affollata dopo le scritte in cimitero L’invito rivolto al professionista: «Continui il suo lavoro»
MAMOIADA. Sala consiliare affollata martedì sera per la riunione straordinaria del consiglio comunale indetta per condannare l’episodio che ha coinvolto il responsabile dell’Area tecnica del Comune, l’architetto Franco Bertocchi preso di mira con scritte minacciose apparse sul muro del cimitero. Presente anche la sindaca di Sarule, Mariangela Barca che è intervenuta a nome dell’amministrazione comunale da lei guidata. Tante le persone arrivate da Sarule, paese natale di Bertocchi. All'incontro hanno presenziato anche il comandante della stazione dei carabinieri, il maresciallo Angelo Izzo e il parroco di Mamoiada don Luigino Monni. A coordinare il sindaco Luciano Barone che in apertura ha condannato senza alcuna riserva l’atto intimidatorio nei confronti di Bertocchi e della sua famiglia. Elisa Ballore, componente della giunta mamoiadina e assessora ai Lavori pubblici e urbanistica, con parole semplici ma molto efficaci ha manifestato il suo disappunto per il fatto accaduto e ha espresso sincera solidarietà all’architetto sottolineando l’apprezzamento per il lavoro svolto nella sua veste di responsabile del Servizio tecnico comunale. Successivamente è intervenuto il vicesindaco nonchè assessore ai servizi sociali, Mario Dessolis che oltre a condannare l’azione ha voluto esprimere stima nei confronti di Bertocchi per le sue doti personali e professionali, invitandolo a continuare a svolgere serenamente il suo lavoro. «L’avvenimento – ha sottolineato Dessolis – ha coinvolto non solo lui e la sua famiglia ma anche l’ intera comunità mamoiadina». Anche il consigliere di minoranza Francesco Golosio ha letto una sua lettera per esprimere in maniera inequivocabile la sua condanna per l’ accaduto. Ha fatto seguito l’intervento della consigliera di maggioranza Luisella Pirisi che ha voluto rimarcare come la legge e il diffuso senso civico della comunità mamoiadina non danno spazio ad atteggiamenti così inquietanti e ingiustificabili come quelli espressi nei muro del cimitero il 31 dicembre scorso: «eventuali ingiustizie subite dal singolo privato – ha detto – vanno contestate seguendo le previste procedure in materia». L’intervento della sindaca di Sarule si è poi concentrato in particolare su due aspetti: sui rapporti personali e istituzionali con il suo concittadino Bertocchi che in consiglio comunale a Sarule riveste il ruolo di capo gruppo di minoranza. «Il comportamento di Francesco Bertocchi – ha detto – è stato sempre improntato alla massima correttezza e al civile confronto e dialogo. I nostri Comuni, come istituzioni, hanno poche risorse disponiibili e vincolate da norme giudiche e contabili che limitano e talvolta pregiudicano l’operatività dell’Ente stesso e degli stessi amministratori». Luisa Puggioni rappresentante della minoranza consiliare Spazio Mamoiada ha parlato «di cieca vigliaccheria e come tale va giudicato e condannato questo gesto». L’incontro è stato chiuso da Bertocchi che ha voluto chiarire il suo ruolo e i suoi compiti istituzionali, non sempre facili per le problematiche in essi presenti. «In più occasioni – ha detto – le risposte che devo dare ai cittadini utenti non sono positive e tale esito non dipende da me o dal mio ufficio ma da norme e direttive precise». L’architetto ha infine ringraziato tutti per le manifestazioni di solidarietà ricevute.
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