La Nuova Sardegna

Nuoro

Anziano muore carbonizzato in casa

di Nino Muggianu
Anziano muore carbonizzato in casa

Pietro Fancello, 93 anni, è stato raggiunto dalle fiamme del termocamino a legna mentre era seduto in un divano

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DORGALI. Forse, e questa è la speranza dei parenti, non si è nemmeno accorto che il suo momento era arrivato. Il fumo, il monossido di carbonio sprigionatosi dagli indumenti che indossava e dal divano dove si era accasciato, lo hanno stordito prima di dargli la morte. Poi sono arrivate anche le fiamme, pochi minuti ma sufficienti a devastarne il corpo. Dovrebbe essere morto così ziu Predu Simone, all’anagrafe Pietro Fancello, classe 1924. Una dinamica ormai chiara, anche se i carabinieri della stazione di Dorgali stanno comunque verificando quanto accaduto. Certo è che non si tratta di un dramma della solitudine, ziu Predu era pienamente autosufficiente e seguitissimo dai familiari.

La tragedia è accaduta ieri mattina attorno alle 7, in via degli Asfodeli, nella parte alta di Cala Gonone dove l’anziano, stimato e molto conosciuto, viveva al pian terreno della villetta dove abita anche un nipote. È stato proprio quest’ultimo ad accorgersi di quanto stava succedendo, attirato dal fumo acre che usciva dalla cucina. Ziu Predu, ancora in pigiama, probabilmente voleva accendere il fuoco nel termo camino a legna con la diavolina, probabilmente ha avuto difficoltà a causa di un malore e non è riuscito subito nell’intento. Nel frattempo qualche scintilla è finita negli indumenti, l’uomo si è seduto nel divano mentre il fumo si faceva sempre intenso finché ziu Predu ha perso i sensi. A quel punto, una coltre di fumo ha invaso la casa. Odore che ha attirato l’attenzione del nipote che si reso conto immediatamente di quanto stava succedendo. Ha perciò chiamato in aiuto un vicino di casa, insieme hanno spalancato la porta ed è a quel punto che il fumo alimentato dall’aria è divampato subito in fiamme in tutta la stanza avvolgendo anche il povero uomo che era ancora sdraiato sul divano. Fiamme che sono state domate dai soccorritori con getti d’acqua e l’ausilio di una pompa. Contemporaneamente sono stati avvisati i vigili del fuoco di Nuoro, ma quando sono arrivati le fiamme erano già state domate. Sul posto, immediatamente è arrivata una ambulanza del 118 e la guardia medica che non ha potuto fare altro che constatare la morte dell’uomo di 93 anni. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri della squadriglia della compagnia di Siniscola che hanno provveduto ai rilievi del caso e al servizio d’ordine.

Tra i primi ad arrivare nella casa dove è successo il dramma, anche il parroco di Cala Gonone, don Pietro Puggioni, amico della famiglia Fancello. La tragica morte di ziu Predu Simone ha svegliato di soprassalto la piccola comunità di Cala Gonone, dove l’anziano era molto conosciuto.

Ogni mattina con la sua piccola zappa curava il giardino e l’orticello di casa, adesso che sempre più raramente si recava nella vallata di Oddoene di cui era profondo conoscitore e dove possedeva un terreno.

Da sempre pastore e agricoltore, non si era voluto sposare, ma aveva accanto una grande famiglia di amici e parenti. Una figura d’altri tempi, uomo di spirito e di compagnia, memorabili i suoi “spuntini” a Oddoene. Una sua intervista è stata inserita , con tanto di foto, nel libro “Il voto alle donne” a cura dell’Associazione culturale Raichinas e chimas, dove racconta del primo voto delle donne a Dorgali e del periodo Fascista. A Oddoene, ziu Predu era una istituzione, tanto che nel libro “La grande Vallata”, storie e storie della valle di Oddoene, di Sardus Useli e Antonio Berritta, gli sono stati dedicati sei pagine per i suoi ricordi che partivano da quando aveva appena dodici anni. Da quando «si era appena conclusa la mia carriera scolastica di quinta elementare». Una lunga e bella storia, quella di Pietro Fancello, per tutti ziu Predu Simone, la cui ultima pagina si è chiusa ieri mattina, tragicamente. Questa mattina i funerali, nella chiesa intitolata a Nostra Signora di Bonaria, a Cala Gonone. Celebrerà il rito don Pietro Puggioni.

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