La Nuova Sardegna

Nuoro

la testimonianza

«Ho anticipato per tre mesi ma ora non ho più un euro»

NUORO. Quella dei malati di Sla è la storia di uomini e donne che il destino ha imprigionato in un corpo inerme. Un male senza vie d’uscita — la Sclerosi laterale amiotrofica — dall’origine oscura,...

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NUORO. Quella dei malati di Sla è la storia di uomini e donne che il destino ha imprigionato in un corpo inerme. Un male senza vie d’uscita — la Sclerosi laterale amiotrofica — dall’origine oscura, ma dal decorso tanto chiaro quanto inesorabile. La malattia avanza, costringendo il paziente a essere spettatore lucido della progressiva paralisi di tutte le funzioni vitali. «Il mondo cambia, la realtà appare diversa quando la “bestia nera”, la Sla, entra nella tua vita – spiega Pina Schintu che dal 2014 assiste il marito sessantasettenne malato di sclerosi laterale amiotrofica e che in Comune ha portato la sua testimonianza –. I ragazzi che assistono mio marito sono per noi angeli caduti dal cielo, persone preziosissime che con il loro amorevole lavoro garantiscono dignità ai malati e una vita più leggera a noi familiari. A causa dei continui ritardi dei fondi ho dovuto anticipare gli stipendi dei nostri tre assistenti in questi mesi, ma ora non ho più niente. Se non pagano subito sarò costretta a far ricoverare mio marito in una struttura perché da sola non è possibile farcela». (s.v.)

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