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Nuoro

il caso

Aule al gelo, continua l’emergenza

di Stefania Vatieri
Aule al gelo, continua l’emergenza

E il Comune proroga fino a lunedì 16 la chiusura del Calamida

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NUORO. L'emergenza freddo manda in tilt il sistema scolastico della città: tanti gli istituti al gelo, spesso a causa del malfunzionamento degli impianti di riscaldamento e delle carenze strutturali negli edifici. E a pagarne il prezzo più alto sono come sempre gli studenti. Continuano i disagi in quasi tutte le scuole del capoluogo barbaricino alle prese con la straordinaria ondata di freddo di queste ultime settimane.

Secondo Nazario Porcu, dirigente scolastico del comprensivo 4 e presidente provinciale dell'associazione nazionale presidi, «l’80 per cento degli istituti barbaricini ha problemi con il riscaldamento a causa degli impianti ormai obsoleti che rischiano ogni giorno di bloccarsi, ma anche dei caseggiati costruiti male— sottolinea Porcu —. Il fatto che siamo in costante emergenza sta a significare che le istituzioni che devono intervenire non sono abbastanza attente alle scuole — rincara —. Siamo da un'emergenza all'altra : riscaldamento, luce, infrastrutture e sicurezza versano in condizioni pietose». Dello stesso avviso anche la preside Rosa Sanna che aggiunge «nonostante le caldaie siano a pieno regime e funzionanti in tutte le scuole di mia competenza, le temperature nelle classi non sono ottimali — ammette la dirigente del comprensivo 1 —. Spesso infatti a causa di caldaie e tubature vetuste alcune classi sono costrette a rimanere al freddo rispetto ad altre. Se poi a questo si aggiunge l'orario inadeguato di accensione e spegnimento del riscaldamento, la frittata è presto fatta».

Anche dal mondo dei licei cittadini l’sos lanciato dai presidi sembra essere il medesimo: gli impianti sono troppo vecchi per riuscire a riscaldare tutti gli ambienti, «se poi aggiungiamo il fatto che la scuola è rimasta chiusa per 16 giorni senza riscaldamento durante le vacanze di Natale è facile capire la difficoltà per raggiungere temperature ragionevoli – aggiunge Mariantonietta Ferrante, preside del liceo scientifico Enrico Fermi – qui i riscaldamenti, anche se poco, non hanno mai smesso di funzionare». Ma a mettere il dito nella piaga è il dirigente scolastico del liceo “Ciusa” di viale Costituzione, Franco Cucca, che insiste sull'inadeguatezza degli edifici «impossibili da riscaldare bene perché spesso non sono neanche coibentati».

In via di risoluzione invece il guasto riscontrato alla caldaia della scuola media di via Tolmino, che ha lasciato ieri mattina in balia del gelo alunni e insegnanti della scuola.

Mentre risale proprio a ieri pomeriggio, attraverso una ordinanza, la decisione da parte del sindaco Andrea Soddu, di prorogare fino a lunedì 16 la chiusura delle scuole del Calamida. Nei giorni scorsi, a causa di una infiltrazione d’acqua, era stata disposta la chiusura della sola scuola materna del plesso, per consentire agli operai di eseguire i lavori di riparazione. Ieri invece si è realizzato che per poter completare il lavoro era necessario sospendere l’acqua e accedere anche alla scuola elementare vicina. Per questo motivo, entrambe le scuole resteranno chiuse anche lunedì 16.

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