A Pratosardo arriveranno 300 militari
Avviato il reclutamento per il nuovo presidio: richieste da tutta Italia dei soldati sardi che vogliono rientrare nell’isola
NUORO. Parte l’anno zero della caserma di Prato Sardo. Dopo l'annuncio rasserenante di qualche mese fa del Ministro della difesa, Roberta Pinotti, che durante il question time alla Camera dei deputati ha dichiarato: «Garantisco che le forze armate e non altri occuperanno la caserma di Pratosardo a Nuoro e che in tempi brevi la caserma sarà occupata».
Parole che suonano come una rarità in tempi di tagli e smobilitazioni. A spazzare via ogni timore e perplessità è la stessa Brigata Sassari che qualche settimana fa ha dato il via al piano di reclutamento dei militari in forza nei vari reggimenti della Brigata. Saranno circa 300 infatti i “Dimonios”, principalmente della categoria “graduati”—così si legge nel documento—che da qui a qualche mese verranno impiegati nel nuovo presidio militare di Nuoro.
Il documento, con oggetto “Piano di alimentazione della Brigata Sassari” è stato infatti diramato all'inizio del mese in tutti i reggimenti della Brigata, con l'esplicita richiesta di indicare il gradimento per un eventuale impiego nella sede di Nuoro, dove, si legge nel documento, ci sarà la "probabile formazione di una compagnia del 152º reggimento.
A pochi giorni dunque dalla chiusura definitiva dei lavori, che prevedono inoltre in ultima battuta il collaudo finale dell'intera struttura, inizia a delinearsi sempre più chiaramente il futuro dell'area di Prato Sardo. Il grande giorno sembra essere ormai alle porte e così, sulla base dell’accordo datato 1997, che ha resistito a un inarrestabile valzer di polemiche e proteste seguite poi da rassicurazioni e promesse, ci sarà il tanto agognato scambio delle chiavi tra Comune ed Esercito. E dunque l'atteso arrivo nel capoluogo barbaricino dei soldati della Brigata Sassari, definito da tanti salvifico per risollevare l’asfittica economia della città. Da allora sono cambiati i sindaci e pure i ministri di riferimento e lo stesso accordo. Risale a quasi vent'anni fa la firma del progetto dell’accordo di programma tra la Regione, il ministero della Difesa, la Provincia e il Comune di Nuoro, dove veniva sancita una sorta di permuta: l’area dell'ex artiglieria di viale Sardegna in cambio della Caserma di Pratosardo. Secondo il progetto originario infatti, che negli anni ha subito vari cambi di rotta , l’area di sei ettari dell’ex Artiglieria di viale Sardegna, nel cuore della città, sarebbe dovuta diventare un innovativo Campus universitario. Ripensato poi dalla Giunta Soddu come un parco urbano con strutture sportive polivalenti aperte alla cittadinanza e agli studenti delle scuole e dell'università — prevista invece nell'ex mulino Gallisai, a Santu Predu —grazie a un finanziamento di 12 milioni e mezzo di euro da parte della Regione. Nella moderna caserma di Pratosardo —quattro ettari e mezzo di terreno sui quali è stata realizzata una residenza di 27 mila metri cubi tra uffici, alloggi e auditorium —lavoreranno inoltre anche un centinaio di civili. Oltre naturalmente ospitare i circa 300 militari di un reggimento misto dei “Dimonios”. Anche se, nelle previsioni future, sembra esserci la volontà di ampliare la Brigata Sassari con almeno uno dei due reggimenti ancora mancanti: l'artiglieria o un più probabile reggimento logistico.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
