I Comuni dichiarano lo stato di calamità
Da Nuoro a Bitti, dalla Barbagia alla Baronia, comincia la conta dei danni Subito programmati gli interventi di ripristino al Monte Ortobene
NUORO. Stato di calamità naturale: la giunta comunale ha già adottato la delibera presentata dall’assessore Giuliano Sanna. Un provvedimento necessario per affrontare i danni subiti dalla città e dalle campagne. Esaurita la fase più critica legata alle avverse condizioni metereologiche, che ha visto la macchina della Protezione Civile operativa, l’amministrazione Soddu, dunque, si sta muovendo per affrontare il dopo alluvione. Lo stesso provvedimento è stato già adottato anche da altri Comuni investiti dall’ondata di neve, vento e pioggia. Bitti lo ha fatto due fa. Lo stesso hanno fatto Lula e Posada, i comuni di Gavoi, Ollolai e Orgosolo, dove è possibile trovare i moduli per presentare domanda di risarcimento dei danni subiti, da parte delle aziende agricole a causa del maltempo.
A Ollolai e Gavoi la scadenza è per il 27 gennaio, mentre a Orgosolo il termine ultimo è stato fissato al 29. Le precipitazioni nevose del 17, 18 e 19 gennaio hanno provocato nelle campagne danni ingenti che gli amministratori dei tre Comuni con il supporto degli uffici stanno provvedendo a quantificare. In particolare a Orgosolo il crollo di diverse strutture ha causato la morte di molti animali. Difficile stimare anche le grandi perdite nel patrimonio boschivo del paese. Anche se la situazione sembra tornata a un livello di gestione ordinaria, purtroppo, lo scioglimento della neve sta facendo emergere un disastro senza precedenti.
Nei prossimi giorni, altri paesi si aggiungeranno di certo alla lista dei Comuni che dichiarano formalmente lo stato di calamità. «Con questo provvedimento, che verrà portato a conoscenza della presidenza della giunta regionale, il Comune muove il primo passo per il riconoscimento e il ristoro dei danni causati dalle copiose precipitazioni cadute in città in questi giorni» spiega dall’assessorato all’Ambiente di Nuoro. In questo modo si potrà avviare l’iter per l’accertamento e la stima, da parte degli uffici comunali, provinciali e regionali, dei danni subiti. Subito dopo, l’ente pubblico, le attività produttive e i privati cittadini potranno accedere alle misure previste davanti a situazioni di calamità naturale. Il sindaco Andrea Soddu, intanto, insieme agli assessori Giuliano Sanna (Ambiente) e Antonio Belloi (Protezione civile), ha incontrato ieri mattina Franco Licheri della direzione generale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, e Gavino Palmas del servizio territoriale dell’Ente foreste. Durante l’incontro si è analizzata la situazione legata al Monte Ortobene che, a seguito delle abbondanti nevicate e delle forti raffiche di vento dei giorni scorsi, necessita di numerose attività di manutenzione e bonifica. Sono state dunque programmate tutte le azioni propedeutiche al ripristino della normalità. Il sindaco a questo proposito ha già predisposto la lettera di richiesta a Forestas affinché vengano effettuati quanto prima tutti gli interventi di monitoraggio e di messa in sicurezza delle aree pubbliche e private del Monte Ortobene. Contestualmente verrà predisposta un’apposita ordinanza per invitare i privati a segnalare ogni tipo di criticità presente al fine di agevolare il lavoro di tecnici ed operai.Nel corso della riunione si è infine deciso di assegnare la legna raccolta nel corso delle operazioni di bonifica ai cittadini, verrà pubblicato un avviso pubblico con un modulo per poterne fare richiesta.
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