“Decoriamo il porto”, via libera al progetto: ok anche da Siniscola
Il molo sarà ricoperto da migliaia di mattonelle in ceramica L’opera realizzata dall’artista Mimmo Bove con gli studenti
SINISCOLA. Ottiene il via libera anche del Consiglio comunale di Siniscola il progetto “Decoriamo il porto” illustrato nell’ultima riunione del palazzo di via Roma dall’artista Mimmo Bove.
Il molo di sopraflutto, lungo circa seicento metri e che protegge il porto della Caletta, potrebbe quindi diventare una immensa vetrina del territorio con la posa di migliaia di mattonelle in ceramica che raccontano scene di vita e di storia del territorio. L’idea è di Mimmo Bove, ex insegnante alle scuole medie e promotore ed animatore di numerose rassegne artistiche del territorio. Dopo aver spiegato ed ottenuto il plauso degli amministratori comunali di Posada sul cui territorio ricade il muraglione di contenimento del porto, Bove si è presentato anche a Siniscola. «Il progetto Decoriamo il porto rappresenta per noi un passo in avanti per rendere la struttura portuale, e nello specifico il molo di sopraflutto, più piacevole agli occhi del turista – dice l’assessore alla portualità del comune di Siniscola Angela Bulla –, creando così un carattere distintivo del nostro territorio. Oltre ad una funzione estetica, l’iniziativa ha anche un carattere sociale – spiega l’assessore – Come ci ha spiegato Bove, le mattonelle che saranno usate per il gigantesco mosaico sono state realizzate artigianalmente da giovani del nostro territorio, coadiuvati da docenti con lo scopo di spiegare attività di tipo manuale a soggetti con disagio sociale. Sono stati inoltre coinvolti i bambini delle scuole per insegnare loro la manualità che porta anche ad un maggior rispetto delle cose». Un’ iniziativa che è stata condivisa all’unanimità anche a Siniscola. Quindi, dopo il via libera rilasciato dagli altri comuni del circondario, a Posada il provvedimento era passato nello scorso mese di ottobre, così come a Lodè e Torpè.
Ora, per dare il via ai lavori c’è solo da superare l’ultimo ostacolo. Dopo aver ottenuto l’ok da parte dell’ufficio tecnico di Posada, deve essere presentata una variante secondo le indicazioni della Soprintendenza che richiede una diversa colorazione delle piastrelle nella parte del molo che si collega con la terra.
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