La sanità nuorese sul tavolo di Moirano
Il neo direttore dell’Ats incontra i dirigenti della vecchia Asl. I sindacati presentano «il lungo elenco dei problemi»
NUORO. Oggi, nella sala conferenze dell’ospedale San Francesco, il neo direttore dell’Ats, l’azienda tutela salute Sardegna, ovvero il nuovo manager di tutte le vecchie Asl isolane, Fulvio Moirano, farà la sua prima visita ufficiale a Nuoro. Incontrerà tutti i dirigenti amministrativi e sanitari, gli infermieri capo-sala, i responsabili dei vari reparti degli ospedali di Nuoro e del resto del distretto sanitario. Negli intenti di chi lo ha organizzato, l’incontro di oggi dovrebbe essere una semplice presentazione, ma alcuni sindacati e rappresentanti politici, in particolare, già dai giorni scorsi, in vista dell’arrivo del nuovo manager hanno cominciato a scalpitare e a presentare al neo manager Moirano la lista delle carenze con le quali da tempo sta facendo i conti la sanità nuorese, e l’elenco delle tante richieste. C’è chi, come il sindacato degli infermieri, Nursind, ricorda che all’ospedale San Francesco, in particolare, l’organico infermieri è alla frutta. Chi, come il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Pietro Pittalis, ricorda la grave situazione del reparto di Neurochirurgia dell’ospedale San Francesco dove «l’unico servizio garantito è quello delle urgenze» perché il personale non è sufficiente.
E poi c’è il segretario del sindacato dei pensionati Spi-Cgil, Giuseppino Ghisu, che prende carta e penna e racconta a Moirano una delle carenze più sentite da cittadini: le liste d’attesa infinite per gli esami e le analisi. «Le liste di attesa – scrive Ghisu in una lettera inviata a Moirano – nel distretto sanitario nuorese hanno assunto carattere strutturale e si gonfiano di giomo in giomo quasi nella indifferenza di chi aveva responsabilità di abbatterle avendo a suo tempo ricevuto anche le risorse necessarie, circa 5 milioni di euro. Come Spi - Cgil siamo fortemente preoccupati dato che le conseguenze riguardano in modo particolare le persone che presentano le maggiori fragilità, cioè gli anziani. I dati sono allarmanti, quasi fuori controllo i tempi di attesa in diversi reparti. Ciò che maggiormente colpisce ancora di più è che gli stessi esami nelle strutture private convenzionate hanno dei tempi di attesa molto contenuti, ci si chiede perché? Come magari gli stessi esami, come altri con gli stessi operatori che operano in “intramoenia” hanno tempi abbastanza brevi». «È necessario intervenire con decisione – aggiunge Ghisu – affinché si attenuino i tempi di attesa in modo da dare ai cittadini risposte più appropriate e all’altezza di una sanità funzionale agli interessi in primis, della salute dei cittadini, in secondo luogo è risaputo, riducendo i tempi si attiva quelle prevenzione che è I’elemento essenziale di garanzia e anche di contenimento dei costi che, rientra negli obiettivi del suo incarico ma, senza che questo gravi sulla qualità dei servizi e sui tempi di erogazione degli stessi. Proprio su questo, confidiamo nel suo non facile lavoro, nella sua esperienza e sensibilità che assieme all’instancabile lavoro dell'assessore Arru si possa in breve ridare dignità a un comparto da tanti vituperato ma che merita il dovuto rispetto e la dovuta importanza». Il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Pietro Pittalis, dal canto suo, segnala in particolare la situazione di emergenza che attraversa il reparto di Neurochirurgia dell’ospedale San Francesco. «Non può accadere – scrive Pittalis – che un’eccellenza a livello nazionale venga ridimensionata a causa della mancanza di personale. Un fatto gravissimo, fonte di notevoli disagi, per i numerosi pazienti che si vedono spostare e imporre nuove date di interventi e visite già programmate da tempo». «L’unico servizio che viene garantito è quello delle urgenze – sottolinea il coordinatore provinciale del movimento giovanile di Forza Italia, Roberto Diana – e anche medici e infermieri sono disperati poiché costretti a turni di lavoro massacranti».
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