Tragedia a Perdasdefogu, uomo ucciso dal monossido di carbonio
A dare l'allarme è stato un vicino che non lo vedeva da alcuni giorni, i carabinieri hanno escluso la morte per atti di violenza
PERDASDEFOGU. Tragedia a Perdasdefogu dove Ottavio Demontis, 74 anni, pensionato, è morto in seguito alle esalazioni di monossidio di carbonio sprigionate da un braciere che era nella sua camera da letto. È stato trovato morto intorno alle 11.30 del 31 gennaio dai carabinieri della stazione cooordinati dal capitano Giuseppe Merola (comandante della compagnia di Jerzu).
A dare l’allarme, è stato un negoziante del paese che non lo aveva visto da alcuni giorni. Sapendo che il pensionato viveva da solo, ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. I militari dell’Arma, dopo avere ricevuto la segnalazione, si sono recati in via Kennedy, nella parte nuova del paese, dove Ottavio Demontis viveva da solo. Hanno suonato a lungo e non avendo avuto alcuna risposta, hanno forzato una finestra e sono penetrati all’interno della casa.
L’uomo era coricato, nella camera da letto, con la porta chiusa. Nella stanza vi era un braciere oramai spento. Pare che la morte, per il pensionato foghesino, sia sopraggiunta nella notte fra lunedì e ieri. Ma non è improbabile che fosse a letto già dalla serata precedente.
I carabinieri hanno effettuato numerosi controlli e hanno appurato che non vi era alcuna apertura forzata. Anche il medico, intervenuto sul posato, ha parlato di morte per esalazioni di monossidio di carbonio. Il magistrato ha quindi restituito la salma a uno dei fratelli del pensionato che vivono a Perdasdefogu. (l.cu.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
