«Verità sul crollo, mia moglie poteva anche morire»
Siniscola, partite le indagini nella palazzina di via Olbia La donna è fuori pericolo. Il racconto del marito
SINISCOLA. «Maria sta bene. I medici del pronto soccorso di Nuoro le hanno suturato le ferite alla testa e l’hanno tenuta sotto osservazione per tutta la giornata di domenica. È stata fortunata, molto fortunata. Poteva morire sotto quella pioggia di mattoni». Massimiliano Fronteddu è il marito della donna che domenica mattina è stata travolta da una pioggia di calcinacci e detriti dopo che il solaio della camera di letto, dove stava dormendo, ha ceduto all’improvviso.
Le macerie l’hanno colpita alla testa e sul volto ma per fortuna i mattoni più pesanti l’hanno solo sfiorata.
«Ero a casa con lei – racconta il marito – Mi ero appena alzato per preparare la colazione». È successo tutto in pochi secondi, nella palazzina di via Duca degli Abruzzi, una traversa di via Olbia. «Ho sentito un rumore fortissimo provenire dalla camera da letto, poi le urla di mia moglie». Quando Massimiliano è entrato nella stanza non poteva credere ai suoi occhi. La donna aveva il volto coperto di sangue, mattoni e detriti dappertutto. «Ho alzato gli occhi e ho visto che il solaio era crollato. Per fortuna è andata bene, ma se i mattoni avessero colpito mia moglie alla testa non voglio neanche immaginare le conseguenze».
Ieri Massimiliano Fronteddu è entrato nella palazzina insieme ai vigili del fuoco. «Non possiamo rientrare a casa prima che i tecnici facciano i sopralluoghi e verifichino le condizioni dello stabile».
Intanto va avanti l’indagine affidata ai carabinieri della compagnia di Siniscola, guidati dal tenente Andrea Leacche.
Ieri i vigili del fuoco hanno fatto un sopralluogo per cercare di capire le cause del crollo del solaio e verificare l’agibilità dello stabile.
I pompieri, domenica mattina, dopo il crollo, hanno puntellato il soffitto della camera da letto per scongiurare ulteriori crolli. «Per il momento non possiamo rientrare a casa – dice sconsolato Massimiliano Fronteddu – I carabinieri hanno messo i sigilli e temo che passerà parecchio tempo prima di poter rientrare».
Anche Massimiliano, che ha ricevuto in eredità quella casa dai suoi genitori, vuole sapere la verità. Al piano di sopra della palazzina, la nipote stava facendo i lavori per trasformare l’appartamento in un bed & breakfast. «Ora vogliamo vederci chiaro, capire se i lavori sono stati fatti a regola d’arte, oppure no. Non è possibile che un solaio crolli così, all’improvviso. Mia moglie poteva anche morire l’altra mattina. Ora voglio la verità».
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