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Nuoro

Medicina dello sport chiusa, l’Ovodda calcio annulla le partite

di Michela Columbu
Medicina dello sport chiusa, l’Ovodda calcio annulla le partite

Il distretto sanitario di Sorgono perde un altro servizio. La Asl spiega: «È stato solo sospeso» Dura protesta dei vertici della società polisportiva: «Allievi e giovanissimi non saranno in campo»

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OVODDA. Visita sportiva prenotata da tempo e prevista per il 29 dicembre. Un gruppo di allievi della Polisportiva di Ovodda si reca a Sorgono per avere il certificato di idoneità sportiva che possa sostituire quello in scadenza. Ma una volta nell’ospedale, l’ambulatorio di Medicina sportiva dove opera la dottoressa Piera Marras è chiuso. Nessun cartello affisso sulla porta e nessuno che sappia fornire una spiegazione sull’assenza del medico.

Da quel giorno, il presidente della Polisportiva Giuseppe Sedda ha cercato in tutti i modi di avere un altro appuntamento tramite il cup, «ma – spiega – è necessaria una nuova prenotazione perché l’appuntamento che è saltato non slitta». Due giorni fa, alla vigilia della partita di campionato provinciale con il Bardia, la decisione di rendere pubblico il disagio. E sui social viene diffusa una locandina di protesta che riporta a caratteri cubitali «assurdo alla Asl di Sorgono chiude anche il Servizio di Medicina sportiva. Per protesta la Polisportiva annulla le gare degli allievi e dei giovanissimi».

Immediata la diffusione su facebook, e tanti i commenti di protesta per la notizia dell’apparente ennesima beffa ai danni del Mandrolisai, il cui ospedale ha già subito il taglio di diversi servizi tra i quali la chiusura del punto nascita. Inevitabile una richiesta di spiegazioni agli uffici competenti della direzione nuorese della Asl, che ha il polso della situazione su tutto il territorio provinciale. Ma alla domanda sulla sospensione o soppressione dell’ambulatorio di Medicina sportiva di Sorgono, la risposta dell’addetto all’ufficio relazioni con il pubblico è di sorpresa: «Non ci risultano atti che riportino un provvedimento del genere, ma posso informarmi meglio nell’ufficio competente e le faccio sapere». Non passa nemmeno un’ora che negli uffici nuoresi si trova la spiegazione al disagio vissuto dai ragazzi: «I giovani atleti non hanno trovato il medico competente perché la dottoressa Piera Marras si è dimessa. Dalla sua dimissione, è stata fatta richiesta alla Regione per avere la concessione di ore di specialistica e la nomina di un sostituto, ma ancora non ci è stata data risposta. Il servizio non è stato soppresso ma è solamente sospeso». Questa è la spiegazione che arriva direttamente dall’ufficio stampa della Asl nuorese. Si tratta quindi di un mero ritardo burocratico, per il quale ancora una volta a pagarne le conseguenze sono i cittadini e nel caso specifico i ragazzi. Una situazione che però poteva essere meno pesante, se ci fosse stato coordinamento nelle informazioni: non sarebbe stato male avvisare i piccoli pazienti e il presidente della Polisportiva che la visita saltava, o almeno appendere un avviso sulla porta comunicando la sospensione temporanea del servizio.

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