Orosei, madri in rivolta: «Le aule sono sporche»
Il caso alle elementari: i genitori non hanno fatto entrare i bambini La dirigente scolastica ha promesso di raddoppiare le ore di pulizia settimanali
OROSEI. Rivolta dei genitori nelle scuole elementari dell'istituto comprensivo Muggianu a Orosei che si sono rifiutati di far entrare i bambini a scuola. La protesta riguarda lo stato di scarsa pulizia in cui si trovano le aule del piano terra della scuola. Le famiglie hanno anche chiamato l’ufficiale sanitario della Asl che, accompagnato dalle mamme, ha ispezionato alcune aule della scuola constatando lo stato di sporcizia in cui versavano. «Da una settimana l’addetta alle pulizie non c'è più». Questo il motivo che ha ha scatenato la vivace protesta finita ieri mattina nella sala consiliare, con un incontro col sindaco Nino Canzano e la dirigente scolastica, Elisa Melis. Il malcontento per la scarsa pulizia delle aule si protraeva da tempo ma negli ultimi giorni le condizioni della scuola sono peggiorate dopo le dimissioni dell’unico dipendente che si occupava della pulizia. Si parla di muri con segni evidenti di vomito e della presenza di topi. Una storia incredibile e chi ne sta pagando le conseguenze sono i bambini della scuola, costretti a vivere in aule sporche.
La protesta dei genitori, alla fine, è andata a buon fine. La dirigente scolastica Elsa Melis ha provveduto a contattare nuovamente la ditta appaltatrice che ha promesso di assumere due dipendenti in modo da raddoppiare le ore di pulizia settimanali.
«Come comitato dei genitori – spiegano le mamme dei bambini che frequentano le elementari di Orosei – abbiamo puntato su un’azione di protesta forte e decisa, a tutela dei nostri bambini costretti a vivere in aule le cui condizioni igieniche sono veramente preoccupoanti. E questo non solo per la carenza di personale, ma anche per la struttura che presenta diversi segni di invecchiamento. È incredibile che nel 2017 i genitori siano costretti a lottare per avere una scuola degna di un paese civile» . Così ieri mattina, davanti al portone d'ingresso della scuola elementare, un edificio che risale al 1960, insieme ai bambini che occupano le aule del priamo piano,c’erano anche i genitori che hanno fatto sentire chiaro e forte tutto il loro dissenso.
L’edificio scolastico è su due piani . La pulizia del primo piano è di competenza del personale Ata, che mette a disposizione 5 bidelli. Per il piano terreno, invece, di competenza del ministero dell’Istruzione, è stata indetta una gara di appalto vinta da una cooperativa di Cagliari che ha assunto una signora. La donna, in tre ore, doveva svolgere il lavoro di cinque persone.
«Si tratta di un appalto ministeriale che non dipende dal Comune – spiega la delegata alla pubblica istruzione di Orosei, Serena Chessa – Non è la prima volta che notizie sulle pessime condizioni della scuola ci arrivano , tra l’altro, sempre da parte dei genitori mentre la scuola non le aveva segnalate. Sappiamo che da oltre una settimana , dopo le dimissioni della signora delle pulizie, la scuola è sporca. Prima ci avvisavano e quando c'era bisogno facevamo la nostra parte come Comune inviando qualche ragazza tramite il servizio civico ».
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