Gli studenti dell’istituto Ciusa incontrano gli ex deportati
NUORO. Sarà una occasione preziosa per ascoltare dal vivo la testimonianza di alcuni internati nei campi di concentramento nazista. Lunedì 6, alle 11, nell’auditorium dell’istituto Francesco Ciusa,...
NUORO. Sarà una occasione preziosa per ascoltare dal vivo la testimonianza di alcuni internati nei campi di concentramento nazista. Lunedì 6, alle 11, nell’auditorium dell’istituto Francesco Ciusa, in viale Costituzione, Modesto Melis. Michele Montagano e Bodgan Bartnikoski, racconteranno agli studenti la loro esperienza di deportati. L’incontro, coordinato dal giornalista Graziano Canu, è stato organizzato dall’associazione mutilati e invalidi di guerra in collaborazione con l’associazione culturale polacco-sarda.
Modesto Melis, scomparso alcuni giorni fa, parlerà attraverso le interviste che ha rilasciato in questi ultimi anni e il racconto di ciò ha vissuto nel campo di concentramento di Mauthausen. Michele Montagano, invece, racconterà ai ragazzi del Ciusa gli oltre venti mesi che aveva trascorso da deportato militare: le continue privazioni, la fame, la lenta distruzione della personalità. Bodgan Bartnikoski, testimonierà invece la sua esperienza di bambino internato nel campo di concentramento di Auschwitz.
Saranno tre testimonianze importanti, dunque, per far arrivare agli studenti un messaggio prezioso e ancora estremamente attuale, e far capire loro l’importanza della storia e della memoria. «Ricordare – spiegano i promotori dell’incontro – significa testimoniare ancora oggi il rifiuto di ogni forma di razzismo e di discriminazione del diverso, insegnare l’importanza del rispetto dell’altro, del dialogo tra i popoli come unico imprescindibile strumento di pace».
Gli incontri con i testimoni, aggiungono gli organizzatori della giornata al Ciusa, «evidenziano l’importanza della memoria e della conoscenza della Shoah da parte delle nuove generazioni, frutto di una tragica aberrazione ideologica che ha portato all’orrore dei lager e delle pratiche di ghettizzazione e persecuzion disumane di cui bisogna conservare sensibile, consapevole, memoria».
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