La Nuova Sardegna

Nuoro

In rivolta gli operai di Forestas: declassati dopo anni di lavoro

di Francesco Pirisi

Dal 2008 svolgevano mansioni superiori al loro livello Ora dovranno tornare alle precedenti occupazioni

4 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Sette anni con incarichi da mansione superiore e poi il colpo di spugna e il destino di tornare nei livelli inferiori, compresi i più bassi del settore. Da oggi pare questo il destino di circa 300 operai di Forestas, l'agenzia della Regione che l'anno passato ha assunto ruolo e personale del vecchio Ente foreste. Seimila dipendenti distribuiti nei sette servizi territoriali dell'isola, per la maggior parte del profilo “operai”.

Come compiti la valorizzazione del bosco e la sua tutela, soprattutto contro i roghi estivi, ma anche incarichi di soccorso in altre emergenze sociali e l'educazione ambientale, in una terra dove flora e fauna sono ricchezze primarie. Tutto bene, o quasi, prima della lettera con la quale nei giorni scorsi è stato comunicato ai dipendenti impegnati dal 2008 con mansioni superiori a quelle assegnate dal contratto di rientrare nel livello più basso, dal quale erano stati “promossi” per coprire i vuoti di alcune figure all'interno dell'ente. Una lettera inviata dai direttori di servizio.

La decisione è stata presa a metà gennaio dopo una riunione della stessa dirigenza. Scelta in qualche modo necessitata per adeguare la situazione del personale di Forestas alla legge che vuole l'esercizio delle mansioni superiori solo per periodi (ed esigenze) temporanei e rafforzata dalle regole contenute nelle leggi contro la corruzione.

Diversi i dipendenti colpiti dal provvedimento anche nel servizio territoriale di Nuoro, che annovera circa 1250 lavoratori, tra impiegati (69) e operai (675, più 490 semestrali), sotto la guidato del direttore Gavino Palmas. La mazzata prima di tutto è sulla testa di impiegati che per diversi anni sono stati “mansionati” (ossia hanno svolto quella mansione) al quarto livello del profilo degli impiegati e che ora dovranno o scendere al livello inferiore, oppure addirittura rientrare nel profilo degli operai, che è distinto da quello degli impiegati non solo per il tipo di incarichi ma anche per il differente ente di previdenza. Il malcontento nell'agenzia è già presente e nei prossimi giorni promette di esplodere. Alcuni da tempo si sono rivolti al giudice ordinario, proprio per costringere l'ente a riconoscere la mansione superiore. Tutti sono pronti a dar vita a manifestazioni di protesta, previste a Oristano e Cagliari, con l'interruzione dei servizi.

Questi i propositi del “Comitato mansionati impiegati e operai”, che si è formato in tutta fretta per opporsi alla decisione di Forestas. Ente impegnato anch'esso, con i direttori territoriali e con la stessa dirigenza regionale, a trovare una via di uscita all'inghippo, con interlocuzioni quotidiane con la giunta e i capigruppo in Consiglio regionale delle differenti fazioni politiche. L'obiettivo è fare approvare una legge che modifichi quella istitutiva della stessa agenzia, nel 2016, e la rigida disciplina dei profili e delle mansioni, compreso il modo per accedere alle stesse o per scalarle all'interno degli organici dell'ente. Bozza di modifica già pronta. La “ratio” – come spiegano i componenti del comitato dei lavoratori – è garantire il diritto al livello superiore acquisito in sette, otto, nove anni di lavoro, e avvalorato sia con corsi di aggiornamento, sia anche con incarichi di istruire e preparare personale proveniente da altri servizi. Va detto che l'attribuzione effettiva ed efficace per contratto delle mansioni superiori non porterà alcun aggravio di costi all’agenzia della Regione. Inoltre, i posti ora tolti ai “promossi” d'ufficio del 2008 rimarranno vuoti. A rischio – dicono sempre i lavoratori – le operazioni riguardanti appalti, pagamento delle retribuzioni, protocollo, gestione del bilancio, protezione civile e più avanti l'antincendio.

Nel 2007 proprio per riempire almeno in parte quei vuoti era stata espletata una selezione interna, con la promozione, nel profilo impiegatizio, di 25 amministrativi e 55 tecnici. La restante parte degli idonei chiese lo scorrimento della graduatoria, sino a riempire le restanti caselle vuote negli uffici. La mansione è stata assegnata per otto anni e ora con un colpo di spugna viene levata, perché le ultime leggi non supportano quella vecchia promozione dirigenziale, in certi casi anche comunicata per iscritto agli interessati. La “temporaneità” prevista dalla legge per l'affidamento di mansioni superiori certo è stata superata, però la scelta – affermano ancora i lavoratori – l'ha fatta la dirigenza, che aveva la necessità di garantire i servizi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative