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Spariti i pappagalli del resort si teme che siano stati uccisi

di Lamberto Cugudda
Spariti i pappagalli del resort si teme che siano stati uccisi

ARBATAX. I quattro grandi pappagalli Ara, con un’apertura alare di oltre un metro (caso unico al mondo) che vivevano nel grande parco naturalistico Bellavista dell’Arbatax park resort, da giovedì...

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ARBATAX. I quattro grandi pappagalli Ara, con un’apertura alare di oltre un metro (caso unico al mondo) che vivevano nel grande parco naturalistico Bellavista dell’Arbatax park resort, da giovedì mancano all’appello. Di solito prendevano il volo per diverse ore, ma poi tornavano nella loro casa, nel parco Bellavista, che è parte integrante del resort. E l’imprenditore turistico arbataxino Giorgio Mazzella, prioprietario della struttura ricettiva, promette una lauta ricompensa a chi darà notizie per rintracciarli o fornirà indicazioni su chi potrebbe averli uccisi, considerato che mancano all’appello della giornata di giovedì, in cui era praticabile l’attività venatoria.

«All'Arbatax Park Resort – ha detto Giorgio Mazzella ieri pomeriggio, prima di inviare un comunicato ai media – da ormai sette anni esisteva una colonia stanziale in libertà di pappagalli Ara gialli e blu con un’apertura alare di oltre un metro. Un caso unico al mondo». L’imprenduitore turistico ha quindi proseguito: «Da giovedì sono scomparsi e chiedo a chiunque li avesse avvistati o chi fosse a conoscenza di qualche informazione sulla loro scomparsa di fornirmi cortesemente notizia in privato sul mio profilo Facebook». Ma non è tutto. «Dimostrerò con i fatti la mia riconoscenza e darò inoltre una ricompensa a chiunque mi aiuterà in questa ricerca per poterli ritrovare o per permettermi di rintracciare chi li ha uccisi. Dal momento che sono scomparsi in un giorno di caccia».

Giorgio Mazzella ha anche precisato che i suoi pappagalli Ara – uno dei pappagalli più grandi al mondo originario del sud America, è molto longevo e ha un temperamento pacifico – avevano superato senza problemi anche le tante giornate di gran pioggia, grandinate, vento fortissimo e gelo. Ed erano sempre rientrati nel Parco Bellavista. Stavano fuori al massimo due ore e come punto massimo raggiungevano, dopo avere superato Porro Frailis e la baia di San Gemiliano, la prima spiaggia di Orrì. Ecco perché ritiene che, magari, giovedì, giorno di caccia, qualcuno li abbia sparati.

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