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Nuoro

Il sindaco nel Distretto dell’Atene sarda

Il sindaco nel Distretto dell’Atene sarda

Soddu nel cda e il commissario dell’università Mureddu nel Comitato scientifico per rafforzare la candidatura della città

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NUORO. Come annunciato nei giorni scorsi, il sindaco Andrea Soddu è entrato a far parte del consiglio direttivo del Distretto culturale del Nuorese. Con lui anche Fabrizio Mureddu, commissario del Consorzio Universitario, che entra nel comitato tecnico scientifico. L’assemblea degli associati, riunitasi lo scorso venerdì, ha deliberato all’unanimità l’allargamento del consiglio direttivo dell’associazione. Il sindaco andrà ad affiancare gli altri componenti dell’organismo (Agostino Cicalò, Antonino Menne, Gianluca Deriu, Mirko Murgia e Roberto Bornioli) nella definizione delle linee strategiche e programmatiche dell’associazione, consolidando di fatto, il sostegno del Comune di Nuoro alla realtà del distretto soprattutto in vista della candidatura del capoluogoe del territorio a Capitale Italiana per la Cultura per l’anno 2020.

«Dobbiamo sfruttare quest’occasione», ha detto Andrea Soddu, soddisfatto per l’innesto di una rappresentanza del Comune nell’organo amministrativo dell’associazione. «È necessario per attivare più strette collaborazioni tra tutti i soggetti che operano in ambito culturale, mettendo a sistema le nostre risorse, condividendo conoscenze e competenze, al fine di far fronte alle emergenze già esistenti e a quelle che si presenteranno, lavorando insieme per una crescita armonizzata e sostenibile del territorio. Con la candidatura a Capitale Italiana della Cultura – ha continuato il sindaco - ci giochiamo un’opportunità molto importante. È doveroso dunque presentarsi preparati e mettere tutto il nostro impegno nell’iniziativa».

Nel corso della riunione il consiglio direttivo ha decisoo l’allargamento del Comitato Tecnico Scientifico con la nomina di Fabrizio Mureddu, commissario straordinario del Consorzio Universitario Nuorese, «segnando un formale riconoscimento per l’operato di una realtà in crescita che va a consolidare il legame del Distretto con il mondo della formazione», è scritto in una nota del distretto.

Il Comune ha poco più di un anno di tempo per presentare ufficialmente la propria candidatura al ruolo di capitale italiana della cultura 2020. L’esclusione di Alghero per il 2018 rafforza in un certo senso la candidatura nuorese visto che, in caso contrario, sarebbe stato improbabile far ricadere nuovamente la scelta su una città della Sardegna. Nuoro non correrà da sola, ma ha scelto di farlo con il proprio territorio. Lo fa mettendo in campo gli scrittori, gli artisti e i luoghi d'arte che hanno dato lustro alla Barbagia: da Grazia Deledda a Salvatore Satta, dal Museo Man al museo Nivola di Orani, dal carnevale barbaricino al canto a tenore, sino alla sagra del Redentore.

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