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Nuoro

Gli esperti mondiali di Cannonau conquistati da carasau e cuiles

di Nino Muggianu
Gli esperti mondiali di Cannonau conquistati da carasau e cuiles

Dorgali, l’ondata di maltempo non rovina la tappa del concorso internazionale Grenaches du Monde Il gruppo di enologi e commissari ha visitato anche la vallata di Oddoene con vista sui vigneti

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DORGALI. L’annunciata ondata di maltempo non è riuscita a rovinare del tutto la tappa dorgalese della quinta edizione del concorso enologico internazionale “Grenaches du Monde” che quest’anno è ospitato dalla Sardegna. Vista l’intensità della pioggia di ieri mattina, più che una tappa, è stata una toccata e fuga dalla vallata di Oddoene dove era in programma una visita da parte di giornalisti, produttori e commissari al seguito, ai vigneti dorgalesi dove maggiore è la coltivazione di uve grenaches, ovvero di Cannonau.

E proprio grazie alla presenza di questo vitigno nelle province di Nuoro e Ogliastra (70 per cento del totale nell’isola) che l’evento organizzato dal Conseil interprofessionnel des vins du roussillon con la Regione Sardegna, tramite l’agenzia Laore in collaborazione con Unioncamere e i Comuni di Alghero, Cagliari e Nuoro, è approdato nell’isola. O meglio, è finita ad Alghero e Cagliari lasciando solo le briciole e tanta polemica alla zona classica del Cannonau che pare non sia stata ritenuta capace di ospitare la manifestazione.

La scusa della mancanza di strutture all’altezza fa sorridere in molti, nel territorio. Dorgali, Orosei, Arbatax non hanno nulla da invidiare ad altre zone. Polemica della quale ieri mattina a Dorgali nessuno voleva parlare anche se tutti i partecipanti del Nuorese condividevano l’amarezza e quanto espresso dalle autorevoli personalità intervistate da La Nuova nell’articolo di ieri sul concorso enologico internazionale Grenaches du Monde “scippato” alla vecchia Provincia Nuoro-Ogliastra. «Con l’ausilio dei tecnici di Laore, abbiamo accompagnato il gruppo di enologi, produttori, giornalisti, commissari, in arrivo da diversi paesi del mondo – affermano Annalisa Bernardini e e Carla Etzo dell’uficio stampa della manifestazione – il gruppo era in giro alla scoperta della Sardegna e del Cannonau. Visitatori arrivati anche dall’Asia e dall’ Australia hanno potuto ammirare un cuile o pinnettu. Gli ospiti hanno assaggiato le specialità della zona: su tutte, il pane carasau è quello che ha destato più curiosità». La zona scelta per la sosta dei pullmna è stata Bonu Camminu con vista sul mare di verde dei primi vigneti impiantati nella zona: tra i quali quello di Peppinetto Secci datato 1970. Poi la sosta a Dorgali per un pranzo offerto dalla Camera di Commercio di Nuoro al Ristorante Sant’Elene.

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