La Nuova Sardegna

Nuoro

Bonifiche, la Cisl va all’attacco sul mancato inserimento nei Sin

di Federico Sedda
Bonifiche, la Cisl va all’attacco sul mancato inserimento nei Sin

Ottana, scatta una dura presa di posizione dei segretari provinciali Michele Fele e Katy Contini «La Sardegna continua a essere considerata dal governo nazionale un territorio di serie B»

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OTTANA. Il mancato inserimento dell’area industriale di Ottana tra i siti di interesse nazionale per le bonifiche, i cosiddetti Sin, è al centro di una dura presa di posizione dei segretari provinciali della Cisl e della Femca-Cisl, Michele Fele e Katy Contini, nella quale esprimono “forte disappunto” per la decisione del governo manifestata alla Camera dal ministro Claudio De Vincenti e concretizzatasi poi con la bocciatura in aula dell’emendamento presentato dal deputato nuorese Bruno Murgia. «Tutto questo – sottolineano i due leader sindacali – al contrario di quanto accaduto per il sito di Porto Marghera che è stato, invece, considerato Sin, ottenendo così anche i finanziamenti statali per le bonifiche. Evidentemente – aggiungono Michele Fele e Katy Contini – la Sardegna continua a essere considerata agli occhi del governo nazionale territorio di serie B». La Cisl non nasconde la delusione per questo risultato che penalizza l’area industriale di Ottana e mortifica le lotte mandate avanti negli ultimi anni dai lavoratori ex esposti all’amianto. «Questo risultato – osservano i due segretari – porta tanta delusione e rabbia, non solo perché riteniamo che le bonifiche possano dare futuro e rinascita al nostro territorio, ma anche perché questo duro colpo, inferto quasi a tradimento, è una presa in giro per tutti quei lavoratori che lottano e hanno lottato per vedere riconosciuto il loro diritto di esposti all’amianto». Non solo. Il nuovo schiaffo inferto dal governo a Ottana con l’esclusione dai Sin si intreccia, secondo il sindacato, con la lotta degli ex esposti all’amianto e con l’esclusione dalla cosiddetta area di crisi complessa. «Non vorremo – sottolineano due sindacalisti – che questa sciagurata decisione pregiudichi in maniera irreparabile sia il percorso dei lavoratori esposti all’amianto per vedere riconosciuti i loro diritti e sia la possibilità di vedere riconosciuta l’area di Ottana quale area di crisi complessa». Da qui l’appello alla Regione alla quale spetta avviare la pratica per l’inserimento nel Sin. «È necessaria – osserva la Cisl – una forte presa di posizione da parte del presidente della giunta regionale e degli stessi parlamentari sardi affinché si possa rimediare a questo sopruso attuato dal governo ai danni di un intero territorio». Il sindacato, infine, si dice pronto a dare «pieno appoggio al sindaco di Ottana e alle azioni che vorrà intraprendere per rivendicare un diritto inalienabile quale quello di riavere in condizioni ottimali le aree inquinate e compromesse da decenni di attività senza scrupoli. In tutti i casi – concludono Michele Fele e Katy Contini – la Cisl rinnova il proprio impegno a proseguire nella ricerca di alternative lavorative e imprenditoriali serie, bonifiche comprese, che portino a una reale concretizzazione di sviluppo e non sarà disponibile a sostenere azioni votate al foraggiamento di progetti non credibili e non fattibili o addirittura assenti».

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