Ovodda, manca il medico sportivo e il campionato ora è a rischio
I piccoli atleti della Polisportiva sono privi del certificato: sanzioni e vittoria a tavolino agli avversari Il dirigente: «Visite prenotate a metà marzo, altrimenti dovremo rivolgerci a un privato a pagamento»
OVODDA. È ancora in stallo la situazione dei piccoli atleti della Polisportiva Ovodda. Non possono scendere in campo e partecipare alle gare in calendario nella loro categoria perchè non hanno rinnovato il certificato di idoneità agonistica.
I fatti A novembre, come ogni anno il dirigente della Polisportiva dell’Ovodda, Giuseppe Sedda, prenota tramite il Cup la visita per l’ottenimento del certificato. Diversi appuntamenti, in tante giornate per permettere ai gruppi di ragazzi di recarsi a Sorgono e adempiere all’obbligo che permetta loro di partecipare alle attività della compagine. Quasi tutti i ragazzi fanno la visita, manca quella in programma per l’ultimo gruppo prevista per il 28 dicembre. Il giorno 12 ragazzi si recano all’ospedale di Sorgono ma l’ambulatorio è chiuso e nessuno sa fornire una spiegazione. Passano i giorni e il presidente della Polisportiva tenta di avere un altro appuntamento con la stessa richiesta, ma non è possibile. Intanto scoppia la polemica perchè con i certificati scaduti i ragazzi non possono disputare la prossima gara.Parte la protesta: i ragazzi non scendono in campo a Dorgali il primo febbraio. Conseguenza immediata: sanzione e assegnazione della vittoria a tavolino ai concorrenti. Anche la gara successiva viene saltata, ma alla protesta di uniscono anche le compagini sportive di Tonara, Sorgono e Meana.
La Asl Intanto arriva una spiegazione dalla Asl di Nuoro: «Il servizio è sospeso perchè la dottoressa, titolare dell’ambulatorio si è dimessa. Abbiamo dato comunicazione alla Regione che dovrà nominare da una graduatoria il nuovo medico». Sentito l’assessore alla Sanità Luigi Arru, ha promesso che si occuperà del problema. Ma i tempi si allungano, e di notizie certe non ne arrivano, nè sulla nomina di un nuovo medico, nè sui tempi di ripristino del servizio. «Abbiamo fatto una nuova prenotazione a Nuoro – fa sapere Sedda – ma a metà marzo, perciò il campionato è già compromesso».
La soluzione Ci sarebbe, veloce ma non indolore: ossia la visita presso un professionista privato. Ma si tratterebbe di affrontare una spesa di 400 euro «che la società non ha. Ci dovrebbero pensare i genitori, o io stesso – afferma Giuseppe Sedda – Una soluzione che cozza però con i principi enunciati nell’articolata normativa sportiva, secondo la quale i certificati per lo sport per ragazzi dai 12 ai 18 anni sono gratuiti per permettere ampio accesso alle discipline agonistiche in un’età importantissima per la crescita. E ancora, secondo la Ficg regionale c’è stato un calo delle iscrizioni ai campionati soprattutto nei paesi dell’interno. È inutile perciò continuare a parlare di contrasto allo spopolamento, se anche le dimissioni di un medico sportivo rappresentano la causa di un grave disservizio che penalizza chi, soprattutto nei piccoli centri della Barbagia, ancora crede nelle potenzialità dello sport.
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