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Palazzetto dello sport, 3 milioni buttati al vento

Palazzetto dello sport, 3 milioni buttati al vento

La denuncia del consigliere Saiu: «Soldi spesi per realizzare un’opera mai nata» Ora sui due progetti del 1996 e del 2004 indagherà la commissione comunale

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NUORO. Continua la polemica sulle grandi opere incompiute lasciate in eredità dalle precedenti amministrazioni. Ora nel mirino c’è il secondo Palazzetto dello sport, quello fortemente voluto dalla giunta guidata da Mario Zidda nel 2004. «Quell’opera – denuncia il consigliere di minoranza Pierluigi Saiu – sarà un’altra bella tegola per i nuoresi. A occhio e croce ci costerà almeno un milione di euro». Per questo Saiu ha chiesto e ottenuto, con l’appoggio di tutti i consiglieri comunali (hanno votato contro solo Francesco Fadda e Paolo Manca di “Città in Comune”), che su quel progetto, per il quale la Regione aveva stanziato 9 milioni di euro – fondi revocati definitivamente nei giorni scorsi – indaghi la commissione istituita dal consiglio comunale di Nuoro nel novembre del 2015, presieduta dal consigliere Giuseppe Montesu.

Una storia sfortunata quella dei palazzetti dello sport di Nuoro. Il primo tentativo fu fatto nel 1996: anche quella struttura doveva nascere a Sa Tanca e S’Ena. «Il caso è grottesco – ricorda Saiu – Nel 1996 vengono affidati i lavori per la realizzazione della cittadella sportiva a un’associazione di imprese per un importo di 6 miliardi di lire. Nel 2000 nascono contrasti con l’amministrazione comunale e si arriva a un contenzioso che si chiude con la condanna del Comune a pagare 3 milioni di euro, ridotti della metà grazie a una transazione». Come sintetizza bene Saiu, «l’assurdo è che il Comune è costretto a pagare un milione e 800mila euro per un’opera che non ha mai realizzato». Ma non è finita qui. Come ricorda il consigliere «nel 2004 si decide, grazie a un finanziamento di 9 milioni di euro da parte della Regione, di farlo lo stesso il palazzetto, e di farlo nella stessa località in cui sarebbe dovuto sorgere l’altro, a poca distanza. Il progetto definitivo viene approvato dieci anni dopo, nel 2014. La realizzazione dell’opera sarebbe dovuta costare circa 7 milioni di euro». Poi la sorpresa. La Regione, nel giugno del 2015, scrive al Comune e riduce il finanziamento da 9 a 6 milioni di euro a causa dei ritardi accumulati. «Dopo più di 10 anni i lavori non sono nemmeno iniziati». Poi la tegola di qualche giorno fa che costringe il Comune ad abbandonare il sogno di avere un palazzetto dello sport. «La Regione ha revocato l’intero finanziamento da 9 milioni assegnato al Comune. Nelle casse comunali restano solo 900mila euro (il 10%) che il Comune aveva ottenuto come anticipazione sul finanziamento regionale che , come ha ricordato l’assessore ai lavori pubblici, saranno utilizzati per far fronte al contenzioso al quale il Comune andrà incontro, dal momento che era stato già assegnato l’appalto provvisiorio». Una situazione paradossale, conclude Saiu, «la mancata realizzazione dei due palazzetti costerà al Comune 3 milioni di euro». (g.z.)

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